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Ascoltate in aula le registrazioni del 113: poliziotti insultati. Derubricato il reato di tentato omicidio
Agenti aggrediti, scarcerati i tre arrestati
Il giudice ha stabilito l'obbligo di firma tre volte al giorno. Sabato l'udienza
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LIVORNO. Sono stati scarcerati Italo Perciavalle, 70 anni, e i suoi due figli Franco, 40, e Roberto, 41, che sabato notte hanno aggredito i poliziotti a Salviano che erano intervenuti in casa per un sopralluogo di furto. Ieri mattina la giudice Cirese ha convalidato l'arresto di Roberto, pescatore e titolare di una società ittica, del fratello che fa l'operaio e del padre, pescatore in pensione. I tre erano stati arrestati con l'accusa di tentato omicidio, ma il reato poi è stato derubricato in resistenza a pubblico ufficiale, violenza, lesioni e oltraggio, secondo le valutazioni del pm Luca Masini e dell'avvocato difensore, Francesco Agostinelli. La giudice per loro ha stabilito il provvedimento dell'obbligo di firma tre volte al giorno. I tre si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. L'avvocato di fiducia Agostinelli ha chiesto i termini a difesa. Nel corso dell'udienza sono state ascoltate le registrazioni del 113: le richieste di intervento per furto dei Perciavalle e la richiesta di soccorso dei poliziotti aggrediti. Nel corso delle telefonate emergono insulti dai poliziotti. A far scattare la rabbia contro gli agenti i tempi dell'intervento, considerati troppo lunghi. Tutti gli agenti si sono costituiti parte civile. L'udienza del processo è prevista per sabato. «Valuterò la situazione con i miei clienti e insieme stabiliremo la linea difensiva - dice Agostinelli - Per ora la cosa più importante è che siano stati scarcerati». l.l.
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