Il Tirreno

Livorno

Sub muore di infarto nel mare di Capraia

Lara Loreti
Una veduta dell’isola di Capraia dove Pierluigi Ballerini andava spesso a fare immersioni con il club
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Una veduta dell’isola di Capraia dove Pierluigi Ballerini andava spesso a fare immersioni con il club

Aveva 53 anni e stava facendo un'immersione, gli amici hanno provato a rianimarlo

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 LIVORNO. L'ultima immersione in mare l'ha fatta di fronte a una caletta della Capraia, una delle sue mete preferite. Si è sentito male in acqua Pierluigi Ballerini, 53 anni, di Certaldo. Ed è morto, stroncato da un infarto. Non c'è stato niente da fare per il sub, che era in vacanza sull'isola. Ieri era con i colleghi sub del Diving Service, quando sott'acqua ha perso i sensi. Inutili le manovre di rianimazione.  I medici parlano di arresto cardiaco per infarto. Tuttavia, in base a quanto appreso, l'uomo non aveva problemi di cuore: una morte improvvisa.  Pierluigi Ballerini alle 16.30 si trovava in mare era con altri quattro persone, più la guida, Fabio. Il sub stava per risalire, mancavano due minuti all'uscita. Nel corso dell'immersione infatti è prevista una sosta di sicurezza, al termine della quale si risale in superficie. Ma lui non ha fatto in tempo a riemergere, s'è sentito male sotto acqua. Quando è uscito, aiutato dai colleghi, era ancora cosciente, ma aveva un fortissimo dolore al torace e non riusciva a muoversi.  Gli altri sub, guidati dall'istruttore, lo hanno trascinato sulla barca, ma lui a quel punto è andato in arresto cardiaco. Lì i compagni, tutti addestrati al primo soccorso, hanno cominciato a rianimarlo. Nel frattempo la barca era in viaggio verso il porto, dove Ballerini è stato preso in consegna dai volontari. Quindi, è stato portato nell'ambulatorio della guardia medica. Il massaggio cardiaco è andato avanti per oltre mezzora, compresi tutti i tentativi fatti col defibrillatore.  Ballerini era iscritto alla società Diving Service da un paio di anni e aveva seguito i corsi del gruppo di Capraia. E l'estate andava nell'isola con sua la barca Aprea in legno di circa 7 metri per trascorrere le ferie. Sposato senza figli, amava le immersioni, passione che condivideva con la moglie, che però ieri non c'era. Enorme il dolore per lei.  «Era una persona molto socievole, cordiale e disponibile - dice uno dei responsabili della società, Franco - la sua morte ci ha molto colpito».

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di Redazione web