Gioco
Maxi-bolletta Enel da oltre 3mila euro
Jonathan Terreni
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Alessandro Chesi mostra la bolletta di Enel Energia «Ho sempre pagato tutto e non ho consumato così tanta energia»
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LIVORNO. Ancora una protesta di un cittadino a causa di una bolletta troppo salata. L'Enel infatti ha chiesto a Alessandro Chesi, residente in via delle Abetelle 24, nel quartiere di Ardenza, il pagamento di 3.376 euro di arretrati relativi ai consumi effettuati nella vecchia abitazione di via Guerrazzi, in cui per un anno e mezzo, da settembre 2009 ad aprile scorso, ha vissuto con la moglie e due figli. 14.000 i chilowatt conteggiati dall'azienda che fornisce energia elettrica per quel periodo nell'appartamento di 45 metri quadrati senza scaldabagno. Ma Chesi, grazie all'ultima bolletta conservata dal precedente inquilino, è riuscito a dimostrare che il consumo dell'energia elettrica della famiglia aveva sfiorato a male pena i 13.000 kw e soprattutto che lui quella fattura l'aveva regolarmente pagato. La protesta dell'uomo, deciso a mantenere linea dura, non è tardata ad arrivare. Cheli adesso pretende chiarimenti e spiegazioni dagli enti competenti, spiegazioni delle quali ancora non c'è traccia: «Quando ho chiuso il precedente contratto con l'Enel per l'appartamento in via Guerrazzi e ci siamo trasferiti nella nuona casa sono arrivati questi arretrati. Ho pensato allora che qualcosa non andava perchè ho sempre pagato tutte le regolari bollette a cadenza bimestrale: da quello che si legge è come se non avessi mai pagato per quel periodo di residenza. Se poi vogliamo dirla tutta i chilowatt registrati erano più di quelli effettivamente consumati. Per fortuna il precedente inquilino aveva conservato le bollette e così ho potuto fare i confronti. Ho mandato lettere all'Enel e alla società che si occupa della lettura dei contatori ma non ho ricevuto ancora nessuna risposta fino ad oggi, anzi mi è da poco arrivato l'ultimatum a pagare. So che le vie legali sono tortuose in questi casi ma è comunque necessario fare più chiarezza sulla cosa perchè nella mia situazione ci si sono trovate moltissime altre famiglie, con importi addirittuta triplicati». Una tra le tante vittime delle maxi-bollette fa appello dunque a tutti i cittadini affinchè si riuniscano per non dover fare i conti con cifre addirittura a quattro zeri: «Tutti coloro che pensano di aver subito torti e sono costretti a pagare cifre astronomiche si dovrebbero riunire formando un vero e proprio comitato di protesta contro i vari enti. La paura di incappare in sanzioni ben più gravi è alta ma non si possono neanche pagare certe somme, soprattutto se si è in regola. Il rischio - continua l'uomo - è che possano esserci errori a ogni lettura, senza che noi ce ne accorgiamo. Per questo sarebbe opportuno che ogni famiglia installasse in casa anche un contatore proprio, così che sia possibile riscontrare ogni errore e venga fugato ogni dubbio».
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