Italia
Grande successo e tanta gente per Nuvoloni
Jimmy Morrone
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Tanta gente ad assistere allo spettacolo Nuvoloni2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Dopo i giorni di festa, le danze e i colori, a Effetto Venezia è il turno dell'intrattenimento di spessore. Il lunedì consegna agli affezionati dell'evento una serata dai toni più impegnati. Ne è un esempio lo spettacolo principale, quello allestito sul palco Voltaire di piazza del Luogo Pio.
Il leader dei Virginiana Miller, Simone Lenzi, ha ideato e condotto un appuntamento che, prendendo le basi da uno spunto reale, fra storia e ironia (l'appellativo "nuvoloni" dato dai toscani ai francesi per l'occupazione napoleonica del 1789, coniato perché i cugini si presentarono in Italia riempiendosi la bocca di leggi ed editti che partivano tutti con "nous voulons..."), si sposta su binari di riflessione politica, sociale e culturale. Da una parte l'accompagnamento musicale dei Sinfonico Honolulu, dall'altra gli ospiti che si sono susseguiti nello show "Nuvoloni".
Sul palco l'ultima vincitrice del Premio Ciampi, Sara Loreni, che ha presentato alcuni brani del repertorio classico francese, i Perturbazione, gruppo torinese di resistenza civile, e poi il giornalista Riccardo Stagliano di Repubblica e la voce storica dei La Crus, Mauro Giovanardi. Sul maxischermo, alle spalle del palco, spazio ai disegni in tempo reale di Alberto Pagliaro. Spettacolo promosso.
Poco distante, sul viale Caprera, impazza il blues di Roberto Luti. A pochi passi, lavorano senza pause le baracchine che servono fritto misto, moscardini e birra cruda. E poi, l'ingresso alla Bottega del Caffè, che ospita la mostra fotografica di Luigi Angelica, dal titolo "il consueto e l'insolito: la Venezia". Scatti d'autore che ripercorrono in parallelo la storia del quartiere, com'era subito dopo i bombardamenti della guerra e com'è oggi.
In pochi forse sanno che fra il 1914 e il 1918 Livorno fu sede di un distaccamento militare francese, con i gendarmi che da qui partivano diretti al fronte, e qui avevano collocato un loro ospedale, alle scuole Micheli a San Marco. Spostandosi verso via Borra, musica classica in "Meditation, il violoncello a Parigi", con l'ensemble di Clara Schumann - Lucio Labella Danzi, per le musiche del compositore Camille Saint-Saens.
Intorno alle undici via della Venezia è affollata quasi come ai tempi d'oro. Si può sorridere con la ragazza che trascina un carretto di sogni e in cambio di una foto stralunata chiede una moneta per continuare a inseguire i propri desideri, oppure cimentarsi nel gigacruciverba in via San Marco (è acquistabile alla Gaia Scienza): i promotori, tutti giovanissimi, contano di finirlo entro il 7 agosto. Provate a dargli una mano perché non è semplice: le definizioni da risolvere sono oltre duemila.
Il leader dei Virginiana Miller, Simone Lenzi, ha ideato e condotto un appuntamento che, prendendo le basi da uno spunto reale, fra storia e ironia (l'appellativo "nuvoloni" dato dai toscani ai francesi per l'occupazione napoleonica del 1789, coniato perché i cugini si presentarono in Italia riempiendosi la bocca di leggi ed editti che partivano tutti con "nous voulons..."), si sposta su binari di riflessione politica, sociale e culturale. Da una parte l'accompagnamento musicale dei Sinfonico Honolulu, dall'altra gli ospiti che si sono susseguiti nello show "Nuvoloni".
Sul palco l'ultima vincitrice del Premio Ciampi, Sara Loreni, che ha presentato alcuni brani del repertorio classico francese, i Perturbazione, gruppo torinese di resistenza civile, e poi il giornalista Riccardo Stagliano di Repubblica e la voce storica dei La Crus, Mauro Giovanardi. Sul maxischermo, alle spalle del palco, spazio ai disegni in tempo reale di Alberto Pagliaro. Spettacolo promosso.
Poco distante, sul viale Caprera, impazza il blues di Roberto Luti. A pochi passi, lavorano senza pause le baracchine che servono fritto misto, moscardini e birra cruda. E poi, l'ingresso alla Bottega del Caffè, che ospita la mostra fotografica di Luigi Angelica, dal titolo "il consueto e l'insolito: la Venezia". Scatti d'autore che ripercorrono in parallelo la storia del quartiere, com'era subito dopo i bombardamenti della guerra e com'è oggi.
In pochi forse sanno che fra il 1914 e il 1918 Livorno fu sede di un distaccamento militare francese, con i gendarmi che da qui partivano diretti al fronte, e qui avevano collocato un loro ospedale, alle scuole Micheli a San Marco. Spostandosi verso via Borra, musica classica in "Meditation, il violoncello a Parigi", con l'ensemble di Clara Schumann - Lucio Labella Danzi, per le musiche del compositore Camille Saint-Saens.
Intorno alle undici via della Venezia è affollata quasi come ai tempi d'oro. Si può sorridere con la ragazza che trascina un carretto di sogni e in cambio di una foto stralunata chiede una moneta per continuare a inseguire i propri desideri, oppure cimentarsi nel gigacruciverba in via San Marco (è acquistabile alla Gaia Scienza): i promotori, tutti giovanissimi, contano di finirlo entro il 7 agosto. Provate a dargli una mano perché non è semplice: le definizioni da risolvere sono oltre duemila.
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