Gioco
Poliziotto tarda, picchiato
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Via di Salviano: è qui che è scattata la rissa con gli agentiSubiscono il furto e se la prendono con gli agenti: tre arresti a Salviano
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LIVORNO. Ha cercato di strangolare un poliziotto fino a farlo svenire. Tutto perché la pattuglia che aveva chiamato dopo essere stato derubato è arrivata in via di Salviano con venti minuti di ritardo. Così è finito in carcere Roberto Perciavalle, 41 anni, accusato di tentato omicidio. Arrestati anche il fratello, Franco (40 anni) e il padre Italo (70), che avrebbero partecipato alla rissa scoppiata per strada. Stando alla ricostruzione della questura, la famiglia livornese ha chiamato il 113 intorno alle 1,15 quando ha trovato l'appartamento di Salviano sottosopra: spariti gioielli, contanti, computer. I fratelli chiamano e chiamano ancora: dalla centrale operativa spiegano che dovranno attendere perché la volante è impegnata in un altro sopralluogo e ci sono le emergenze dettate dalla notte bianca. Quando i due poliziotti arrivano (intorno alle 1,40) trovano i fratelli e il padre ad aspettarli sul marciapiede. Volano subito parole grosse, dettate forse dal nervosismo. La famiglia è molto conosciuta a Salviano: Roberto è nel commercio del pesce, Franco è operaio ed è uno sportivo doc: gioca in una squadra di Salviano. Gli amici riferiscono che «sono persone per bene, forse hanno perso la testa, da casa era sparito tutto». A quanto risulta, dall'abitazione sono stati portati via 20mila euro in gioielli, 700 in contanti, tre pc. «È questa l'ora di arrivare? Eravate a bere con le put...», sembrerebbero aver gridato. La tensione sale fino a quando uno dei figli colpisce con un pugno il primo poliziotto. Poi lo afferra al collo e stringe fino a farlo svenire. Intervengono il secondo poliziotto e l'altro figlio. Si scatena la rissa e il settantenne riesce a sfilare agli uomini in divisa le torce di ordinanza scambiandole per radio («ora voglio vedere come fate a chiamare i vostri amici...»). Alla fine uno dei due agenti tira fuori la pistola e la punta verso il livornese che stringe al collo il collega. Riesce a dare l'allarme e sul posto arrivano carabinieri, finanza, vigili urbani, tre ambulanze del 118. Roberto Perciavalle viene arrestato con l'accusa di tentato omicidio, il padre e il fratello dovranno rispondere di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale (al padre è stato sequestrato un coltello) e rapina in concorso (per la sottrazione della torcia). L'agente svenuto è arrivato al pronto soccorso in stato di choc: mandibola fuori asse, costola incrinata, leggero trama cranico. Ha avuto una prognosi di dieci giorni. Il collega (lui ne avrà per sette giorni) è rimasto in via di Salviano per completare il sopralluogo per il furto.
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