Gioco
LA POLEMICA
Noi dipendenti tiriamo la carretta, i premi vanno ai dirigenti
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LIVORNO. Un dipendente comunale della "truppa" («di quelli che mandano avanti la baracca e ci mettono tutti i giorni la propria faccia con l'utenza spesso legittimamente arrabbiata»), con «20-30 anni di anzianità, un profilo medio-alto come il C3 (si inizia da A1 e si finisce a D5)», riesce a «prendere netti meno di 1.300 euro al mese». E' per rilevare la grande differenza fra i dipendenti e i dirigenti che un gruppo di lavoratori del Comune ha preso l'iniziativa di mettere nero su bianco una lettera aperta in occasione della polemica sui premi ai dirigenti di Palazzo civico. La distinzione fra dipendenti e dirigenti deriva da «due contratti diversi, due paghe diverse. Il problema è che attingono tutti e due dallo stesso "fondo", e perciò una a discapito dell'altra». La lettera punta il dito contro il fatto che «quando parliamo di dirigenti si parla di stipendi che complessivamente sono il 500% di quelli di un dipendente». E giù una sfilza di interrogativi: «Ma dove sta tutta questa differenza tra i ruoli da giustificare questa forbice così estesa? Siamo sicuri che queste mega-retribuzioni siano sempre motivate? Nessuno si è mai domandato quanti sono gli omologhi dirigenti nelle amministrazioni pubbliche degli altri paesi europei? E chi sa che nel resto di Europa i dipendenti pubblici guadagnano circa il 50% in più di quelli italiani?». Nel mirino è la «cosiddetta meritocrazia» per distribuire "spiccioli di produttività": impossibile assegnarli su parametri oggettivi, comunque si tratta «per i dipendenti sui 3-400 euro annui, per i dirigenti 6-30mila euro annui». Per questo la stampa viene invitata a indicare distintamente le due categorie di soggetti (dirigenti/dipendenti) quando si parla di pubblico impiego e a «indagare sulle effettive professionalità espresse dalla dirigenza per il raggiungimento degli obbiettivi (basta leggere la vostra rubrica "segnalate i disservizi")». La lettera del gruppetto di dipendenti comunali, pur ammettendo che ci possa «anche essere qualche "vagabondo"», in realtà «la quasi totalità dei dipendenti esprime professionalità, impegno, spirito di servizio nonostante (talvolta) lo scarso esempio di taluni dirigenti». E comunque «alla fine si parla di modelli 101 da 20mila euro (dipendenti) contro modelli 101 da 100 a 130mila euro (dirigenti)».
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