Il Tirreno

Livorno

Gran Guardia ok, ma per Cosimi sarà dura

Alessandro Guarducci
Gran Guardia ok, ma per Cosimi sarà dura

Approvato un documento che impegna la giunta su via Grande, Buontalenti e Cavallotti

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LIVORNO. Alessandro Cosimi e la giunta incassano dal consiglio comunale il via libera all'operazione di trasformazione dell'ex cinema La Gran Guardia e, con l'adozione della variante urbanistica, superano un ostacolo molto insidioso. Ma lo fanno pagando un prezzo piuttosto alto, sia dal punto di vista politico sia, soprattutto, sul piano strettamente amministrativo.

La maggioranza di centrosinistra, infatti, fra assenze e astensioni esce da questa prova con molte ferite e cerotti, in più il sindaco si è dovuto fare carico di una serie di impegni per il rilancio del centro da attuare in tempi strettissimi. Va da sè che a settembre, al rientro dalle ferie, l'amministrazione avrà molto da lavorare e su più fronti. Ma andiamo con ordine e ricostruiamo la lunga giornata vissuta ieri dal consiglio comunale. 

Numero legale per un soffio.
Come era ampiamente prevedibile, all'apertura della seduta ci sono molte assenze tra i banchi del centrosinistra: non c'è Lorenzo Del Lucchese (Idv), in ferie all'estero già da qualche giorno, nel Pd mancano invece Maurizio Viti (per motivi di lavoro, e non è certo una novità), Marina Vivaldi e Marco Ruggeri (ormai impegnato quasi a tempo pieno a Firenze) ma soprattutto sono assenti Adriano Tramonti, Alessandro Latorraca e Wladimiro Del Corona, gli ultimi due dichiaratamenti contrari all'operazione Gran Guardia.

Insomma, la maggioranza può contare solo su 17 consiglieri: troppo pochi per garantire l'apertura della seduta, figuriamoci quindi per adottare la variante urbanistica. Il centrodestra è già pronti a uscire dal salone consiliare ma ecco che in "soccorso" della maggioranza arrivano le presenze di Gianfranco Lamberti (Confronto), Salvatore Capuozzo (Udc), Lorenzo Cosimi e Tiziana Bartimmo (Rifondazione comunista): all'appello del presidente Enrico Bianchi, quindi, rispondono 21 consiglieri, appena sufficienti a assicurare il numero legale. Ma è quanto basta. E a quel punto anche i due gruppi del Pdl partecipano ai lavori. 

Lamberti detta la linea.
Neppure il tempo di tirare il fiato per lo scampato pericolo, ed ecco che per il centrosinistra si presenta una nuova insidia. Lamberti, molto critico sul provvedimento urbanistico, aveva presentato un emendamento suddiviso in nove punti e rivolto a dare maggior peso all'interesse pubblico nell'operazione Gran Guardia. Un documento ad alto rischio per il Pd e soci, visto che avrebbe potuto raccogliere consensi non solo nell'opposizione ma anche nelle file della maggioranza. Ecco che si è allora scoperto che fin dal giorno precedente, i capigruppo di Pd e Idv - Massimo Gulì e Andrea Romano - si erano messi al lavoro per predisporre un ordine del giorno che raccogliesse parte delle richieste di Gianfranco Lamberti seppur con toni più sfumati. L'ex sindaco ha apprezzato i contenuti del documento e ieri mattina lo ha sottoscritto insieme ai due consiglieri di maggioranza: la miccia dell'emendamento - pronta a far deflagrare il dibattito sulla variante urbanistica - viene così spenta, ma a fregarsi le mani è soprattutto Lamberti. 

Rilancio del centro.
Buona parte delle sue proposte, legate al rilancio del centro e con tanto di scadenze molto ravvicinate, sono state infatti accolte e ora Lamberti - ma non solo lui - dovrà controllare che gli impegni vengano rispettati dall'amministrazione. Impegni, peraltro, piuttosto pesanti: entro la fine del prossimo settembre, la giunta dovrà presentare alla competente commissione consiliare il progetto di riqualificazione di piazza Grande, con la conseguente modifica del sistema della viabilità e della sosta in «previsione del progressivo alleggerimento del traffico veicolare privato lungo l'asse di via Grande». Entro la fine dell'anno, la giunta dovrà inoltre presentare al consiglio il progetto per la riqualificazione delle aree mercatali d piazza Cavallotti e via Buontalenti.

Sempre entro la fine dell'anno l'amministrazione dovrà redigere «un nuovo regolamento per le occupazioni del suolo pubblico, procedendo se del caso a un piano di comparto», finalizzato a migliorare l'offerta commerciale sotto i portici della via Grande. Con la stessa scadenza, la giunta si è presa l'impegno a «programmare e attuare gli interventi di manutenzione edilizia del tratto dei portici i cui oneri sono a carico dell'amministrazione e ad ultimare la fase di confronto con i proprietari dei portici della via Grande».

Infine c'è l'impegno a coinvolgere «il consiglio comunale nella definizione del progetto culturale e spettacolare che deriverà dagli interventi di rifunzionalizzazione previsti» e anche quello a garantire «la realizzazione contestuale degli interventi di interesse pubblico e quelli di interesse privato» previsti nel protocollo d'intesa. Un compito davvero arduo per il sindaco e la giunta: quello che non è stato fatto nel corso degli anni, dovrebbe essere realizzato in pochi mesi. È lecito avere qualche dubbio. 

Sel si astiene.
Comunque sia, con questo ordine del giorno l'operazione commerciale-residenziale-culturale "ex cinema Gran Guardia" si lega strettamente alla riqualificazione di via Grande e del mercato Buontalenti-Cavallotti. Proprio ciò che voleva Lamberti e che auspicavano gli "scontenti" tra i democratici. Un contenuto apprezzato anche da Bartimmo e Cosimi, ma ritenuto troppo tardivo. Lamberto Giannini, che chiedeva affitti concordati per una parte degli alloggi che verranno realizzati dietro l'ex cinema e maggiori garanzie occupazionali da parte del noto marchio di abbigliamento, non va invece oltre l'astensione: la coalizione di maggioranza non ne fa un dramma ma sicuramente ci sarà bisogno di una riflessione.  

Variante ok.
Così l'ordine del giorno Gulì-Romano-Lamberti ottiene 20 voti favorevoli (Pd, Idv, Udc e Confronto), un astenuto (Sel) e 9 contrari (Pdl e Rifondazione). La stessa votazione con cui viene adottata la variante urbanistica per realizzare il nuovo megastore H&M al piano terra dell'ex cinema. Tra qualche mese - dopo la pubblicazione, le osservazioni e le controdeduzioni - il provvedimento tornerà in consiglio per l'approvazione definitiva.

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di Redazione web