Sicurezza
Festa di danze e fuochi
Ludovica Monarca
Taglio del nastro e tanta allegria lungo i fossi
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LIVORNO. Inizio a ritmo di can can per la ventiseiesima edizione di Effetto Venezia, quella più complicata, che ha lasciato Livorno con il fiato sospeso fino all'ultimo momento.
Nonostante la lunga attesa piena di incertezza l'affluenza non è così numerosa, ma la serata manda comunque a letto i livornesi con il sorriso stampato in faccia e nel cuore. Perché Effetto Venezia ha un fascino unico. È sempre lei, la festa più attesa dell'estate, con le bancarelle, i tavolini all'aperto, le gite in battello lungo i fossi e soprattutto la voglia di riappropriarsi tutti insieme delle piazze, dei canali, delle strade di Venezia. Piazza della Repubblica, ribattezzata piazza Victor Hugo, è quasi tutta piena di gente e quando si accendono le luci e lo spettacolo inaugurale comincia parte un applauso spontaneo.
L'orchestra di Effetto Venezia, in collaborazione con il laboratorio strumentale della Fondazione Goldoni, accompagna elegantemente ballerini del calibro di George Olivera e Stefania Ballone. Sul palco è un turbinio di gonne colorate e suoni incalzanti. Romantiche danzatrici in tutù che ricordano le delicate ballerine di Degas si alternano all'irrefrenabile ritmo del can can.
È la Douce France che abbraccia la popolare Livorno e la trascina nella sua musica, nella sua storia. La piazza balla, batte il tempo, sorride in attesa dei veri protagonisti della serata inaugurale: i fuochi d'artificio. Perché, diciamoci la verità, che inizio sarebbe senza di loro? Lo spettacolo pirotecnico illumina il cielo seguendo le note dell'incalzante canzone francese e l'applauso più fragoroso è tutto per loro. Dieci minuti di luci che lasciano tutti a bocca aperta. Ci siamo. Effetto Venezia è davvero iniziata e le difficoltà sembrano già lontane.
Nelle vie dei canali la musica dei locali e l'allegro chiacchiericcio riempiono la notte. Domani sarà il turno del Palio dell'Antenna, della notte bianca, di numerosi concerti e ancora fuochi di artificio in piazza della Repubblica.
«Effetto Venezia - ha detto il sindaco Cosimi all'aperitivo inaugurale in presenza del console francese - non è il solito panem et circenses, ma un'occasione per vivere la propria città di notte senza paura, ampliando l'offerta culturale già ricca di Livorno. Già da domani cominceremo a confrontarci con i cittadini per poter affrontare più preparati le sfide che si presenteranno il prossimo anno, ma l'obiettivo principale adesso è quello di godersi la festa».
Nonostante la lunga attesa piena di incertezza l'affluenza non è così numerosa, ma la serata manda comunque a letto i livornesi con il sorriso stampato in faccia e nel cuore. Perché Effetto Venezia ha un fascino unico. È sempre lei, la festa più attesa dell'estate, con le bancarelle, i tavolini all'aperto, le gite in battello lungo i fossi e soprattutto la voglia di riappropriarsi tutti insieme delle piazze, dei canali, delle strade di Venezia. Piazza della Repubblica, ribattezzata piazza Victor Hugo, è quasi tutta piena di gente e quando si accendono le luci e lo spettacolo inaugurale comincia parte un applauso spontaneo.
L'orchestra di Effetto Venezia, in collaborazione con il laboratorio strumentale della Fondazione Goldoni, accompagna elegantemente ballerini del calibro di George Olivera e Stefania Ballone. Sul palco è un turbinio di gonne colorate e suoni incalzanti. Romantiche danzatrici in tutù che ricordano le delicate ballerine di Degas si alternano all'irrefrenabile ritmo del can can.
È la Douce France che abbraccia la popolare Livorno e la trascina nella sua musica, nella sua storia. La piazza balla, batte il tempo, sorride in attesa dei veri protagonisti della serata inaugurale: i fuochi d'artificio. Perché, diciamoci la verità, che inizio sarebbe senza di loro? Lo spettacolo pirotecnico illumina il cielo seguendo le note dell'incalzante canzone francese e l'applauso più fragoroso è tutto per loro. Dieci minuti di luci che lasciano tutti a bocca aperta. Ci siamo. Effetto Venezia è davvero iniziata e le difficoltà sembrano già lontane.
Nelle vie dei canali la musica dei locali e l'allegro chiacchiericcio riempiono la notte. Domani sarà il turno del Palio dell'Antenna, della notte bianca, di numerosi concerti e ancora fuochi di artificio in piazza della Repubblica.
«Effetto Venezia - ha detto il sindaco Cosimi all'aperitivo inaugurale in presenza del console francese - non è il solito panem et circenses, ma un'occasione per vivere la propria città di notte senza paura, ampliando l'offerta culturale già ricca di Livorno. Già da domani cominceremo a confrontarci con i cittadini per poter affrontare più preparati le sfide che si presenteranno il prossimo anno, ma l'obiettivo principale adesso è quello di godersi la festa».
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