Il Tirreno

Livorno

Finanza, inchiesta su redditi e fatture dei medici tirocinanti

L’inchiesta della Guardia di Finanza riguarda anche i medici tirocinanti livornesi
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L’inchiesta della Guardia di Finanza riguarda anche i medici tirocinanti livornesi

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 LIVORNO. Tremano anche a Livorno parecchi tirocinanti del corso di specializzazione in medicina generale, diventato necessario da qualche anno per poter esercitare l'attività di di medico di famiglia, dopo che è partita in tutta la nostra regione una inchiesta della da parte della Guardia di Finanza sul mancato rispetto della così detta esclusività professionale.  Infatti il corso, che dura tre anni e che vede gli specializzandi compiere un lungo tirocinio, sei mesi più sei presso due medici di famiglia, ma anche altri periodi in ginecologia, pediatria e chirurgia, prevede il pagamento di una somma piuttosto modesta, 700 euro lordi al mese, ai futuri medici di famiglia.  In cambio, questi ultimi firmano un'impegno a svolgere l'attività in esclusiva, con l'esclusione di pochissime altre attività professionali, e soprattutto a non svolgere attività lavorativa presso privati.  Va da se che in genere i medici che partecipano al corso sono persone in genere non proprio giovanissime, spesso trentenni con tanto di famiglia, e quindi portati (vien da dire inevitabilmente) a cercare di arrotondare con qualche altro lavoretto di carattere medico. Con 700 euro non si tira avanti...  In genere si tratta appunto di lavori abbastanza modesti, come ad esempio andare presso qualche laboratorio privato, in genere nelle prime ore del mattino, per fare i prelievi di sangue, o altro ancora.  La Finanza ha preso così a controllare le dichiarazioni dei redditi di diversi specializzandi ma anche di chi ha ormai compiuto il corso di specializzazione, in cerca di fatture emesse a privati per prestazioni professionali, e chi verrà scoperto in posizione irregolare rischia di dover restituire l'intero emolumento percepito nei tre anni di corso.  Viene però da pensare che se qualcuno ha svolto lo stesso questi lavori, ma lo ha fatto al nero e si è guardato bene dal dichiare i suoi gudagni, a questo punto non corre alcun rischio, al contrario dei suoi colleghi che invece ci hanno pagato le tasse. R.C.

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di Redazione web