Il Tirreno

Livorno

Giannini non ritira il documento che chiede di bloccare l’iter dell’impianto offshore

Olt, maggioranza divisa

Olt, maggioranza divisa

In consiglio due mozioni diverse sul rigassificatore

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 LIVORNO. Dopo tre ore di discussione la maggioranza non ha trovato la convergenza sulla mozione da presentare in consiglio comunale sul rigassificatore Olt. Quindi di mozioni ne verranno presentate due: quella di Giannini (Sel), Romano e Del Lucchese (Idv), che chiede di interrompere l'iter di messa in funzione dell'impianto, e quella presentata a nome della giunta dall'assessore Picchi, e votata anche dal centrodestra, che chiede alla commissione tecnica regionale di prestare la massima attenzione affinche le risposte fornite da Olt rispondano in pieno ai rilievi e alle prescrizioni di sicurezza dalla commissione internazionale sul rigassificatore. La mozione di giunta oltre a chiedere alla Regione di garantire le condizioni di sicurezza dell'impianto, sottolinea la necessità, se tutto risulterà regolare, che il rigassificatore entri in funzione nei tempi previsti.  La riunione della sesta commissione aveva visto dapprima un tentativo di ricucire le distanze tra Sel ed Idv e il resto della maggioranza. Lamberto Giannini si era detto disponibile a cambiare la parte finale della sua mozione, nella dizione che la Regione «ne tragga le dovute conseguenze», ma la proposta non è stata accettata. Oltre alla sicurezza da garantire, Gianfranco Lamberti (Confronto per Livorno) ha sottolineato la necessità di precisare le contropartite, ricordando che Pisa ha già ottenuto molto. Tamburini (Pdl) si è detto favorevole ad un'immediata partenza dell'impianto, accusando la maggioranza di «discutere i suoi problemi interni in commissione». La contrarietà al rigassificatore è stata espressa da Marco Cannito, (Città Diversa) e Tiziana Bartimmo, (Rifondazione), dicendo che non ci sono garanzie che Olt risponda alle prescrizioni. Capuozzo (Udc), ha parlato della necessità di sicurezza, Massimo Gulì e Vladimiro Del Corona, Pd, hanno ritenuto che la mozione di Picchi soddisfacesse le richieste legittime di chiarimento da inoltrare alla Regione, mentre il presidente della commissione, Andrea Romano, Italia dei Valori, ha detto di «non fidarsi della commissione tecnica regionale, visto che i rilievi sul progetto Olt sono arrivati dalla commissione internazionale».  Alla fine Picchi ha annunciato - fuori della mozione - che la giunta chiederà all'assessore regionale di venire a Livorno e riportare le risposte date da Olt alla Commissione tecnica regionale, ma ha anche detto che si poteva andare in consiglio con due mozioni diverse. E così mentre Giannini ha annunciato che non ritirerà la sua, la mozione di giunta è stata approvata da Pd, Udc e Pdl, mentre Romano si è riservato di esprimersi in consiglio.

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