Sicurezza
INDISCRETO
Gran Guardia consiglio a rischio per il numero legale
Alessandro Guarducci
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LIVORNO. Ci sarà il numero legale domani in consiglio comunale, quando approderà la variante al regolamento urbanistico "ex cinema teatro La Gran Guardia"? È la domanda che circola in queste ore nei corridoi di Palazzo Civico, non senza qualche patema d'animo per la giunta guidata da Alessandro Cosimi. Già, perchè l'amministrazione comunale sta correndo disperatamente per rispettarre l'impegno preso da tempo con la società H&M e con i proprietari dell'immobile: portare al voto il provvedimento entro il 30 luglio, come previsto dal protocollo d'intesa sottoscritto. Proprio per questo motivo, domani sono state convocate due sedute dell'assemblea cittadina, una alle 9 e una alle 17 con la possibilità di proseguimento serale: una decisione dettata dalla necessità della giunta di giungere in tutti modi all'adozione della variante, ma anche una scelta fatta per garantire un ampio dibattitto su un provvedimento molto discusso perfino all'interno della stessa maggioranza. Il problema è, appunto, che il numero legale per aprire i lavori del consiglio potrebbe clamorosamente mancare. I consiglieri delle opposizioni, infatti, sarebbero orientati a non presentarsi nel salone consiliare nel caso in cui la maggioranza non ce la facesse a schierare almeno 21 consiglieri. Pd, Sel e Idv possono infatti garantirne 24, a cui c'è da aggiungere il sindaco, ma domani - così si dice - potrebbero registrarsi delle clamorose defezioni. Quindi, se la maggioranza non riuscisse a garantire da sola il numero legale, le opposizioni si defilirebbero e l'adozione della variante slitterebbe a dopo la pausa estiva. Un simile scenario avrebbe inevitabilmente conseguenze pesanti sulla tenuta della coalizione di centrosinistra a Palazzo Civico. Per evitare rischi, Cosimi dovrà quindi "blindare" i consiglieri di maggioranza che lo sostengono: ci riuscirà?
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