Il Tirreno

Livorno

Bracconiere con la balestra

La balestra sequestrata dai carabinieri
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La balestra sequestrata dai carabinieri

I carabinieri fermano nella notte un operaio nel bosco: denunciato

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 LIVORNO. Balestra, frecce e coltello. Mimetica. In piena notte nel bosco, in tenuta stile Rambo per cacciare di frodo con la sua balestra di precisione. Così un operaio livornese di 39 anni è stato sorpreso da una pattuglia dei carabinieri: molto probabilmente cercava cinghiali.  Tutto sarebbe filato liscio se l'operaio non avesse incontrato la pattuglia dei carabinieri della stazione di Montenero che, che in quel momento stava perlustrando la zona.  I miliari lo hanno notato nei pressi del bosco di via di Popogna, in località Le Ferriere.  L'operaio, come accertato dai carabinieri, era ben equipaggiato: aveva con sé una balestra di precisione (che spara senza far rumore e quindi senza attirare l'attenzione di cittadini e forze dell'ordine), un visore notturno, frecce ed un coltello da caccia. Un insieme di cose che fa sospettare i militari dell'Arma che non fosse la prima volta che l'operaio si inoltrava nel bosco per cacciare.  Secondo i carabinieri, era a cerca di cinghiali e selvaggina. Probabilmente preparava delle trappole per gli animali poi ucciderli con la balestra. Tuttavia, questa è solo un'ipotesi: la balestra era smontata, per questo non è stato contestato il reato di caccia abusiva (bracconaggio).  L'equipaggiamento è stato sottoposto a sequestro da parte dei carabinieri e l'uomo è stato denunciato per porto abusivo dell'arma, che non risultava neanche regolarmente denunciata.  L'uomo, che vive in città, zona centro sud, non ha precedenti.

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