Il Tirreno

Livorno

Assimprese: sì alla revisione dell’ordinanza 40 ma a certe condizioni

«Sulle banchine serve una nuova pace sociale»

Federico Barbera
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Federico Barbera

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 LIVORNO. «Siamo favorevoli alla revisione dell'ordinanza 40. Ma se decidiamo che il vecchio accordo non va più bene, bisogna farne un nuovo che garantisca un'altra pace sociale. Non si può distruggere un modello in cambio del nulla». Federico Barbera, presidente di Assimprese, riassume così la discussione nell'assemblea dell'associazione, che si è riunita ieri. Motivando l'astensione nella commissione consultiva che si è conclusa con un no all'autorizzazione alla Cpm: «Ho fatto la stessa identica proposta che ha fatto Piero Neri al comitato portuale, prorogare l'autorizzazione alla Cpm per i servizi in scadenza e nel frattempo riscrivere l'ordinanza. Penso che il comitato portuale abbia preso una decisione saggia». Quanto ad Unicoop, «non agisce in regime di monopolio: i trasferimenti di auto li può fare il terminalista, li può fare Agelp, li può fare il ricevitore della merce con personale proprio». Nell'assemblea si è discusso anche della situazione occupazionale in porto. «Siamo tutti d'accordo sul fatto che la comunità portuale debba farsi carico degli esuberi di personale con strumenti adeguati».

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