Gioco
Cadavere in avanzato stato di decomposizione in una cabina dell'Enel
L'ipotesi è che l'uomo sia morto mentre rubava del rame lo scorso 22 luglio quando era stato registrato, proprio al Calambrone uno scatto transitorio di brevissima durata nell'energia elettrica
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PISA. Un cadavere è stato ritrovato a Calambrone, in viale del Tirreno, in una cabina dell'Enel di fronte all'ex ospedale. Impossibile per il momento sapere a chi appartenga e l'età della vittima. Si suppone che si tratti di una persona rimasta folgorata, presumibilmente, secondo gli inquirenti, mentre rubava del rame. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Il corpo si troverebbe nella cabina da venerdì scorso, secondo le stime dell'Enel.
La scoperta del cadavere è stata fatta da tecnici dell'Enel andati ad effettuare un sopralluogo periodico alla struttura, una cabina di trasformazione MT/bt. Allertati dall'azienda elettrica, sono poi intervenuti i carabinieri: ancora in corso i rilievi.
Secondo quanto spiega in una nota Enel, il decesso potrebbe anche risalire al 22 luglio: quel giorno, intorno alle 3.30, la linea 'Calambrone', che alimenta la cabina, «aveva fatto registrare uno scatto transitorio di brevissima durata per massima corrente terza soglia e corto franco trifase, ovvero un lievissimo sbalzo di energia distribuita. Il fenomeno, pur non accadendo frequentemente, può capitare senza peraltro rappresentare un problema per il sistema elettrico e, per come si manifesta, non è associabile ad introduzioni furtive in cabina».
La scoperta del cadavere è stata fatta da tecnici dell'Enel andati ad effettuare un sopralluogo periodico alla struttura, una cabina di trasformazione MT/bt. Allertati dall'azienda elettrica, sono poi intervenuti i carabinieri: ancora in corso i rilievi.
Secondo quanto spiega in una nota Enel, il decesso potrebbe anche risalire al 22 luglio: quel giorno, intorno alle 3.30, la linea 'Calambrone', che alimenta la cabina, «aveva fatto registrare uno scatto transitorio di brevissima durata per massima corrente terza soglia e corto franco trifase, ovvero un lievissimo sbalzo di energia distribuita. Il fenomeno, pur non accadendo frequentemente, può capitare senza peraltro rappresentare un problema per il sistema elettrico e, per come si manifesta, non è associabile ad introduzioni furtive in cabina».
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