Il Tirreno

Livorno

Segnala Livorno supera i 500 messaggi: le strade il problema più sentito

Giorgio Carlini
La mappa di Segnala Livorno
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La mappa di Segnala Livorno

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 LIVORNO. Traffico insostenibile (68 segnalazioni); parcheggi introvabili (41); marciapiedi rovinati (39); strade dissestate da buche e tombini (67): se chiedete a un livornese quali sono i problemi che avverte maggiormente nella quotidianità spicciola, nella vita di tutti i giorni, avete buone probabilità di ricevere una di queste risposte.  E' quanto emerge da Segnala Livorno, sezione web del Tirreno che raccoglie la voci dei cittadini per comporre una mappa degli inconvenienti. Il progetto, nato ad aprile, ha riscosso grandissimo successo, e ha superato il traguardo dei 500 messaggi. Centinaia di segnalazioni e migliaia di visite si sono accumulate giorno dopo giorno. Primo: le strade  Gran parte dei disagi riguarda le condizioni delle strade. Buche che per l'incuria diventano voragini, incroci pericolosi, marciapiedi impraticabili, semafori in cui il traffico si congestiona: sono solo alcune delle lamentele più ricorrenti. Per non parlare del capitolo-parcheggi, problema ormai storico per la città: c'è chi propone di creare nuove aree dedicate, e chi invece critica coloro che risolvono il problema con il ricorso alla sosta selvaggia. Una città più decorosa  Le condizioni di Livorno stanno a cuore ai propri abitanti. O almeno a coloro che si indignano vedendo rifiuti sparsi ad ogni angolo, muri imbrattati, e comportamenti senza rispetto per il prossimo. C'è anche il curioso caso del "verde": gli alberi, le aiuole, i giardini dei parchi, vengono lasciati al loro destino. Mentre crescono a dismisura le erbacce ai lati dei marciapiedi. Quanti luoghi da salvare  Molti sono gli edifici e i monumenti storici non rivalutati e abbandonati al degrado. C'è chi propone di riaprire al pubblico la Torre del Marzocco, chi di riqualificare Piazza Grande o Piazza della Repubblica, chi con malinconia descrive le pessime condizioni delle due fortezze. La notte per dormire  Già l'estate si fa fatica a dormire, tra caldo e zanzare. Proviamo ad aggiungerci i clacson delle auto che strombazzano agli orari più improbabili, i motorini con le marmitte truccate, le urla di qualche sbandato, e la notte insonne è assicurata. Le lamentele nella categoria "quiete pubblica" riportano questi inconvenienti, che potrebbero essere risolti con un minimo di attenzione verso il prossimo. Le nostre spiagge  Diverse segnalazioni riguardano le acque sporche e le spiagge inquinate. Dai 3 Ponti al Pendola, dal Calambrone a Quercianella. Nella quasi totalità dei casi le istituzioni c'entrano poco: il dito viene puntato dritto contro l'inciviltà di alcuni bagnanti. I problemi risolti  Il senso di Segnala Livorno è quello di mettere in contatto cittadini e istituzioni cercando una soluzione reale ai problemi. Non si tratta solo di elencare una serie di disagi, ma di adoperarsi concretamente per trovare un rimedio. L'approccio costruttivo è dimostrato dagli "smiles", i bollini col sorriso, apposti sulle segnalazioni che nel frattempo, anche grazie al nostro aiuto, hanno trovato rimedio. Dopo la sistemazione della "bua delle orate", la voragine sulla strada della Valle Benedetta, l'autore del messaggio in questione ha lanciato un monito: «Il Gabibbo? No, Il Tirreno». Gabbiani e non solo  Nella rubrica non poteva mancare l'ironia che da sempre contraddistingue i livornesi. Alcuni esempi? Un abitante presenta il "gran premio in via Coccoluto Ferrigni", denunciando la guida pericolosa di automobilisti o scooteristi. Con tanto di partenza, chicane, staccate e derapate. Un altro lettore riporta il problema dei "gabbiani killer", che minacciano piccioni, animali domestici, e persino bambini! «Riconvertiamo la task-force antipiccioni in task-force antigabbiani», propone un commentatore. Poi c'è chi si impersonifica nel "tombino trappola" (chiamato anche tombino ninja) della Guglia, descrivendo minuziosamente le tecniche di agguato nei confronti dei poveri passanti. Infine, apprezzabile anche l'intervento titolato: "Cani nei parchi pubblici, parla il cocker". Il cane Guccio si presenta, sottolinea come il problema non siano gli animali, quanto il rispetto delle regole che i padroni dovrebbero garantire. Poi saluta con "una slurpatina a tutti, e grazie".

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