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Livorno

Limoncino: cinque avvisi di garanzia nei guai dirigenti di Provincia e Comune

Limoncino: cinque avvisi di garanzia nei guai dirigenti di Provincia e Comune

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LIVORNO. Nuovi sviluppi nell’inchiesta sulla discarica del Limoncino. Ieri la Procura ha emesso cinque avvisi di garanzia diretti a Federico Bellabarba (legale rappresentante della società che realizza la discarica sul monte La Poggia), Antonio Rafanelli (uno dei progettisti di Bellabarba), Reginaldo Serra, Andrea Rafanelli (dirigenti della Provincia) e Gianfranco Chetoni (dirigente del Comune).

L’ipotesi di reato per i dirigenti è di abuso d’ufficio, mentre Federico Bellabarba è finito nell’indagine in quanto richiedente dell’autorizzazione. Capitolo a parte per il cugino, Paolo Bellabarba, che ha ricevuto l’atto la scorsa settimana nell’ambito di un diverso filone dell’inchiesta: venerdì sarà sentito dai magistrati per una costruzione ritenuta abusiva (alcuni gradoni in pietra ai piedi della discarica).

Intanto il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, ribadisce la sua “fiducia nella magistratura” e attende “sereno le conclusioni delle indagini”. Fa sapere che, come previsto dalla mozione approvata dal consiglio provinciale, “per un’ulteriore verifica dei rischi collegati all’iniziativa, verrà affidato uno stress test alla Università di Roma La Sapienza - Facoltà di Ingegneria”. Ma, chiude, “la necessità di predisporre impianti dove conferire materiali derivanti dalle molte lavorazioni industriali e opere edilizie della nostra area resta un’esigenza che va soddisfatta. Di qui l’impegno, mai venuto meno, a ricercare una soluzione al problema la più largamente condivisa”.

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