Sicurezza
SOLIDARIETÀ
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Un'auto in dono alle Cure palliative LIVORNO. Un gesto di grande sensibilità perché la morte del marito non sia soltanto tragedia, ma permetta di guardare al futuro. Tiziana Savi, vedova di Riccardo Cervelli, rimasto ucciso in un incidente stradale sulla via per Nugola nel giugno dell'anno scorso, ha donato al reparto di Cure palliative un mezzo e attrezzature sanitarie. Un'auto (marca Citroen) a cinque posti che l'associazione, che conta oltre 2.000 iscritti in città, userà come mezzo di servizio. «Servirà per il trasporto dei malati - dice Miliano Mattei, vicepresidente dell'associazione - e per il trasferimento di attrezzature e medicinali per le attività a domicilio. Quello della signora Tiziana è un gesto di grande sensibilità, grazie ai quali la nostra associazione va avanti. Ringraziamo i singoli e le attività produttive locali che ci dano una mano». Alla consegna del nuovo mezzo c'erano medici e infermieri dell'hospice, insieme a Sirio Malfatti, presidente dell'associazione, e vari parenti e amici della famiglia di Riccardo Cervelli. Oltre all'auto Citroen, la signora Savi ha donato a Cure Palliative anche un elettrocardiografo e due pulsossimetri portatili, attrezzature sanitarie fondamentali per i servizi svolti dall'associazione.
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