Il Tirreno

Livorno

Il monopolio di Unicoop alla prova del voto

La sede dell’Authority
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La sede dell’Authority

Domani il comitato portuale. Elia potrebbe chiamare l'Antitrust

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 LIVORNO. In gioco non c'è soltanto una piccola licenza (trasferimenti di auto) a una piccola azienda (la Cpm). In gioco c'è anche il monopolio di Unicoop Servizi, l'unico soggetto titolato dal 2001 a fare quel tipo di operazione portuale. E c'è pure una certa idea di porto: se a Livorno può esserci anche un minimo di concorrenza interna oppure no. Sullo sfondo si muove, se non bastasse, lo scontro per il controllo dei traffici di auto. Cpm è infatti un tassello della strategia di Fratelli Elia e Sintermar per conquistare i traffici di autovetture nuove da sempre controllati dalla Compagnia Portuale.  Una posta in palio enorme che carica di significato il voto atteso per domani in comitato portuale sulla richiesta di autorizzazione presentata dalla cooperativa Cpm per svolgere i trasferimenti di autovetture nuove da piazzali portuali a quelli esterni. Richiesta che arriva sul tavolo del comitato portuale dopo aver ricevuto un parere negativo dalla commissione consultiva dell'Autorità Portuale, giovedì mattina, con un verdetto da semifinale di Mondiale: 5-4. Cinque sono stati i voti contrari all'autorizzazione a Cpm, quelli dei rappresentanti del sindacato. Quattro i favorevoli, tutti i rappresentanti delle imprese meno uno: Federico Barbera, presidente di Assimprese, che si è astenuto insieme al rappresentante dei lavoratori dell'Autorità Portuale Bottai. L'astensione di Barbera, che ha spaccato il fronte imprenditoriale, è stata decisiva, perchè in caso di parità avrebbe votato pure Gallanti - favorevole alla licenza a Cpm - e la proposta avrebbe ricevuto parere favorevole.  Il verdetto potrebbe essere ribaltato domani, nell'organo decisorio che è il comitato portuale, dove la rappresentanza dei sindacati è annacquata dalla forte presenza delle istituzioni (dalla Regione giù giù fino al Comune di Capraia). Chissà se andrà veramente così. La Fratelli Elia e la Cpm - in caso di diniego - potrebbero far deflagrare lo scontro. Due le ipotesi che sono allo studio dei legali: un ricorso al Tar contro l'ordinanza 40 del 2001, quella da cui nasce il monopolio di Unicoop, e il ricorso all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, volgarmente detta Antitrust, per vedere sanzionato il monopolio di Unicoop Servizi. Un monopolio che nasce dall'ordinanza 40 del 2001 e dal successivo accordo spartitorio tra Unicoop e Compagnia Portuale, quest'ultima interessata solo a svolgere il ciclo nave del traffico di auto. C.M.

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di Redazione web