Il Tirreno

Livorno

La strana coppia che divide il Comune

Juna Goti
Cristiano Toncelli (Idv) insieme alla consigliera regionale Marta Gazzarri
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Cristiano Toncelli (Idv) insieme alla consigliera regionale Marta Gazzarri

Toncelli e Romano: le due anime dell'Italia dei Valori che non si salutano nei corridoi

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 LIVORNO. Uno dice di essere un gran divoratore di tortellini in brodo, l'altro di gelato al cioccolato. Uno beve Estathé, l'altro birra. Uno ha il pallino del diritto e si dà alle filosofie orientali (yoga e arti marziali), l'altro è un ingegnere elettronico in giacca e camicia, con tanto di lode.  Benigni direbbe che Andrea Romano e Cristiano Toncelli «non c'assomigliano pe'nniente». Sono proprio l'uno l'opposto dell'altro. Il primo, Romano, è capogruppo del partito di Di Pietro in Comune, mentre il secondo, Toncelli, a palazzo Civico occupa la poltrona di vicesindaco (sempre in quota Idv). Due colleghi di partito che si fanno la guerra. Scatenando fibrillazioni in giunta e in maggioranza.  Come quando, martedì, Romano non ha partecipato alla delicata riunione sul trasporto pubblico e il rigassificatore «perché era un po' troppo affollata...». Ovvero c'era anche Toncelli. Il risultato è che giovedì, in consiglio, la delibera sul futuro del trasporto pubblico è passata senza ottenere l'immediata esecutività (Romano non l'ha votata, mentre Toncelli scuoteva sconsolato la testa). E il 27 il caos rischia di ripetersi: c'è una commissione sul rigassificatore, con Romano che chiede lo stop ai lavori e Toncelli che fa l' assessore all'ambiente.  I rapporti tra il capogruppo e il vicesindaco, ormai, sono ridotti all'osso: «Diciamo che ci parliamo il giusto...». Un clima idilliaco non c'è mai stato. Romano alla giacca preferisce T-shirt e yoga. Estroverso, inizia la carriera politica a 16 anni nella Lega Nord: «Ma eravamo a pieno titolo nel centrosinistra... quando ha virato a destra sono passato a Idv». Toncelli, invece, inizia subito con Di Pietro: «Era una novità, lontano dai partiti canonici, vicino alla gente. Quando mi sono iscritto, nel 2002, eravamo in sette o otto in tutta la regione, non c'era certo Romano...».  Il primo è figlio dell'Italia dei Valori in stile Lega: «Partito di opposizione, di lotta, all'interno della maggioranza...». Toncelli dissente: «Sono un riformista, credo nella capacità di proposta più che di protesta».  Il primo scontro nell'aprile dello scorso anno: l'assessore Maria Pia Lessi si dimette e il sindaco Cosimi rimpasta la giunta. Ruba a Kutufà proprio l'assessore Toncelli, che dal 2009 in Provincia si occupa di trasporti ed energia (fino al 2009 era stato anche membro del cda di Aamps e di Toscana Ricicla). Romano non approva: su quella poltrona avrebbe voluto il collega Luca Bogi. Ed ecco la seconda tappa dello scontro: il congresso dello scorso luglio. Romano sostiene la candidatura di Bogi a segretario provinciale; la segretaria uscente e neo consigliera in Regione, Marta Gazzarri, sostiene insieme a Toncelli Benedetto Tuci. Alla fine vince Bogi. Romano prende forza: qualche mese più tardi si schiera a fianco dei comitati contro la realizzazione della discarica al Limoncino: il 30 agosto firma una petizione mentre il suo assessore (all'ambiente) si spende a più non posso sull'altro fronte. Si arriva così alla commmissione consiliare del 28 marzo. Al centro c'è l'inceneritore: i due litigano e Toncelli abbandona la sala.  E oggi? Il clima è rovente: «Lui fa di tutto per essere antipatico», dice Romano. «Io mi sono misurato con le difficoltà di governo, lui evidentemente no...», controbatte Toncelli. Il duello è destinato a continuare. Quale anima dell'Idv avrà la meglio?

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