Il Tirreno

Livorno

LA LETTERA

«Attenti a non intaccare il nostro patrimonio»

Marco Rossi

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 Dopo la precedente tornata elettorale, che aveva registrato il punto più basso del sentimento interno di fratellanza con l'accesso alle vie legali della lista perdente, il magistrato uscente concordò che, al fine di evitarne l'addebito alle casse istituzionali, i propri membri si sarebbero accollati a livello individuale la ripartizione delle spese nell'ipotesi di una conclusione negativa della causa. Il fatto che questa si concluse positivamente non diminuisce l'importanza della decisione. Il prossimo appuntamento elettorale vedrà in gara una sola lista e questo non può che essere interpretato come una sanatoria delle frizioni di allora: l'aver contribuito a tale pacificazione interna attenua il dispiacere per non aver potuto completare il mio incarico.  Mi preme sottolineare come io non figuro fra coloro che si sono dimessi per l'obbligo che ho sempre avvertito di dover rispettare la scelta di chi mi aveva eletto. Sperando che lo stesso facciano i nuovi eletti, auspico che, assieme, possano sostenere la Venerabile nei futuri impegnativi appuntamenti senza intaccare il ricco patrimonio economico-finanziario, ideale e umano che ricevono in eredità.

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di Redazione web