Gioco
Vivevano in 14 in un appartamento di quattro stanze
Lara Loreti
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Uno dei senegalesi e la porta di ingresso dellabitazione 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. In quattordici sotto un tetto, in una casa di circa 90 metri quadri: due camere, sala e cucina. In base a quanto emerso, pagando 300 euro ciascuno. All'interno dell'appartamento, una sessantina di articoli contraffatti, tra borse, occhiali e cinture. Una casa, in piazza Magenta, usata come appoggio da venditori ambulanti del mercato e del lungomare, scovata dalla polizia municipale. A chiedere aiuto agli agenti sono stati i condomini, che hanno presentato un esposto firmato da tutti per chiedere un controllo. I residenti infatti avevano notato un continuo via vai di extracomunitari che entravano e uscivano dall'appartamento con dei borsoni. A quel punto i vigili hanno effettuato un'elaborata atività investigativa, fatta di appostamenti e verifiche. Poi hanno chiesto e ottenuto una perquisizione alla Procura. Venerdì scorso, nel corso del controllo all'interno dell'abitazione, posta al piano terra del numero civico 32 in piazza Magenta, è emersa la presenza di 14 persone di cui 4 clandestine. Sei i denunciati: due perché senza documenti, due per la merce contraffatta, e altri due per entrambi gli illeciti. In alcuni armadi sono stati poi trovati borsoni contententi la merce falsa: occhiali, giubbotti e borse. Ma come fanno 14 persone a vivere in una casa di quattro stanze? Una situazione non facile, anche per la precarietà delle condizioni igieniche. L'abitazione è di una livornese sui 50 anni che l'ha affittata solo ad alcuni del gruppo (otto i residenti). Poi a loro volta i senegalesi l'avrebbero subaffittata ad altri. Man mano che arrivanoin città connazionali in difficoltà, che non sanno dove andare, vengono accolti temporaneamente nell'alloggio dagli altri senegalesi. Lo ha detto uno di loro: «Qui viviamo in otto - ha spiegato il giovane - alcuni di noi lavorano al mercato, altri sul mare. Io giro sul lungomare, ma in questi giorni c'è vento e quindi niente lavoro». Difficile la convivenza con gli altri condomini: «Il via vai è continuo, l'igiene scarsa - dice un'inquilina - inoltre non si sa mai chi ci sia e per quanto tempo resti. Problemi grossi questi ragazzi non ne hanno mai dati: sono persone educate. Però sono tanti ed inevitabilmente c'è confusione».
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