Lutto
Porta a Mare si può cambiare
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Enrico Rossi presidente della Regione Rossi dà l'ok alla riapertura del superbacino
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LIVORNO. Si può fare. Non è il ghiribizzo di un architetto a cui è sfuggita la matita. Porta a Mare si può cambiare davvero. E c'è un completo ribaltamento di priorità, come un libro che si comincia a leggere dall'ultima e non dalla prima pagina. Perchè la priorità sembra essere diventata la riapertura di un grande polo delle riparazioni navali, partendo dal bacino grande. Le riparazioni che erano diventate l'ultima pagina, ora sono la prima. Si può fare. Di questo si è parlato ieri pomeriggio in Regione in un summit. Ospiti del presidente Rossi, accompagnato dall'assessore regionale all'urbanistica Anna Marson, il sindaco Alessandro Cosimi, l'assessore comunale Bruno Picchi e il presidente dell'Autorità Portuale Giuliano Gallanti. Sono andati da Rossi, i livornesi, per capire se l'ipotesi che è stata messa a punto negli incontri tecnici dei giorni scorsi era percorribile. Un'ipotesi - va ribadito - che prevede: 1) un polo di riparazioni navali con bacino grande, bacino galleggiante e banchina 76. 2) un polo di riparazioni per la piccola nautica sulla banchina 75. 3) lo spostamento dei volumi da edificare previsti sul Molo Mediceo - residenze alberghiere - in altri comporti della Porta a Mare più lontani dalle attività industriali: forse all'ex Lips. 4) il mantenimento della possibilità di svilupparsi per il cantiere Azimut Benetti. E Rossi pare che abbia dato il suo nulla osta. La politica non frappone ostacoli, semmai il problema è tecnico - rendere compatibili i bacini con il resto - ma Gallanti ha dato a Rossi ampie rassicurazioni sulla compatibilità di una grande attività di riparazioni con il contesto circostante. Servirà, perchè il piano particolareggiato della Porta a Mare cambi davvero, la modifica dell'accordo procedimentale approvato da enti locali e Regione ma Rossi, se gli sarà presentata un'ipotesi progettuale convincente, non farà problemi. (c.m.) Ignazio Messina è l'amministratore delegato della linea di navigazione genovese che si collega con diversi scali esteri. In particolare Mediterraneo, Medio Oriente e sub continente indiano.
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