Il Tirreno

Livorno

Nuovo ospedale, via libera agli espropri

Il consiglio vota la manovra. Trovati sponsor per Effetto Venezia

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 LIVORNO. Dal consiglio comunale è arrivato il via libera: il Comune accenderà un mutuo di 700mila euro per far decollare l'operazione nuovo ospedale. O meglio per espropriare alcuni terreni nell'area di Montenero basso, dove dovrebbe nascere la struttura. In realtà la spesa per l'esproprio ammonta a circa 330mila euro (124 euro al metro quadro, per 2700 metri): il resto servirà a realizzare alcuni lavori di viabilità interna e a spostare un acquedotto in via Mondolfi. Una manovra che ha scatenato la dura reazione delle opposizioni sia di centrodestra che di sinistra: perché, come ripetono a turno Marco Cannito (Città Diversa), Tiziana Bartimmo (Rifondazione), Marcella Amadio (Pdl), «ci avevate detto che quella del nuovo ospedale sarebbe stata un'operazione pubblico su pubblico, a costo zero. Ora invece spuntano gli espropri...». Punti interrogativi da Gianfranco Lamberti (Confronto), non tanto per «un piccolo esproprio per fare un po' di parcheggi», quanto per il quadro finanziario complessivo: «Con lo stato attuale della finanza pubblica l'opera è finanziabile come ci è stato raccontato?». Nebbiai controbatte che «con operazioni da 200milioni possono anche presentarsi complicazioni, ma se non si parte si continua a restare indietro...».  Nebbiai ieri era alle prese anche con un altro tema caldo: Effetto Venezia. Nella stessa variazione, infatti, c'erano 252mila euro per finanziare la kermesse. Sponsor pubblici (100mila dalla camera di commercio, 50mila dalla Regione, 10mila dalla Provincia) e privati, trovati dall'assessore e dalla sua squadra a pochi giorni dal via (30mila euro dalla concessionaria Scotti, 35mila dalla Lega delle Cooperative, 10mila da Leroy Merlin, 5mila dalla Cassa di Risparmi di Firenze, 12mila dalla banca Cras credito cooperativo Sovicille). A questi si aggiungono 120mila euro del Comune e 65mila degli esercenti. «Per quest'anno - chiude l'assessore - siamo riusciti a finanziare la manifestazione riducendo anche le spese per il Comune, dal prossimo anno dovremo pensare a soluzioni alternative: ad esempio a mantenere pubblica la kermesse, con qualche evento di punta a pagamento, come al Lucca Summer Festival».  Alla fine hanno votato contro tutte le opposizioni di centrodestra e di sinistra. A favore Pd, Idv e Sel. Lamberti si è astenuto sulla manovra, ma ha votato sì all'immediata esecutività: in questo modo i sì sono potuti passare da 20 a 21 permettendo l'aggiunta dei nuovi sponsor per Effetto Venezia.

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