Sicurezza
Multate le cantine degli Scali Novi Lena
Musica troppo alta e chiusura oltre l'orario previsto: i residenti protestano, i vigili sanzionano
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La tolleranza zero dei vigili urbani non risparmia neppure i locali più alla moda dell'estate: le Cantine sugli Scali Novi Lena, luogo di ritrovo per centinaia di giovani. Sosta selvaggia, musica troppo alta e locali aperti oltre l'orario di chiusura. Sono queste le irregolarità che hanno spinto gli agenti della polizia municipale a notificare una serie di multe ai clienti e agli stessi locali degli Scali.
Sono tre i ristoranti che si trovano sulla darsena, sotto la strada: la Bua delle Orate, Controcorrente (Sotto Coperta) e Feffo&Soda. L'ultimo verbale per inosservanza dell'orario di chiusura, che è fissato all'1, è stato fatto dagli agenti dell'ufficio Commercio lunedì scorso: una delle cantine all'1.30 era ancora aperta. Questa è una sanzione amministrativa.
Diversi fascicoli penali (con ammenda) invece sono stati aperti per disturbo alla quiete pubblica per la musica troppo alta (emissioni di decibel fuori norma). «È giusto che ci siano dei controlli, basta che non diventino ossessivi - dice Gianni Andreacchio, della Bua delle orate - Io sono stato il primo a credere nella potenzialità di questo posto.
È normale che quando i locali sono pieni di giovani ci sia più caos: se nei pub c'è il deserto, il silenzio è assicurato. Da parte nostra cercheremo di fare il possibile per minimizzare il disturbo ai residenti».
Sono tre i ristoranti che si trovano sulla darsena, sotto la strada: la Bua delle Orate, Controcorrente (Sotto Coperta) e Feffo&Soda. L'ultimo verbale per inosservanza dell'orario di chiusura, che è fissato all'1, è stato fatto dagli agenti dell'ufficio Commercio lunedì scorso: una delle cantine all'1.30 era ancora aperta. Questa è una sanzione amministrativa.
Diversi fascicoli penali (con ammenda) invece sono stati aperti per disturbo alla quiete pubblica per la musica troppo alta (emissioni di decibel fuori norma). «È giusto che ci siano dei controlli, basta che non diventino ossessivi - dice Gianni Andreacchio, della Bua delle orate - Io sono stato il primo a credere nella potenzialità di questo posto.
È normale che quando i locali sono pieni di giovani ci sia più caos: se nei pub c'è il deserto, il silenzio è assicurato. Da parte nostra cercheremo di fare il possibile per minimizzare il disturbo ai residenti».
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