Il Tirreno

Livorno

Multate le cantine degli Scali Novi Lena

Lara Loreti
<b>MOVIDA.</b> Le cantine brulicano di giovani
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MOVIDA. Le cantine brulicano di giovani

Musica troppo alta e chiusura oltre l'orario previsto: i residenti protestano, i vigili sanzionano

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 LIVORNO. Tempi duri per le cantine degli Scali Novi Lena. Luogo di ritrovo per centinaia di giovani. Posto nuovo e chic, in riva al mare, in centro e a due passi dal porto, in voga da 2-3 stagioni. Ma quest'anno in particolare, è stato promosso dai ragazzi al top della movida labronica. Tuttavia, i residenti brontolano per il caos. E scattano le multe.  Sosta selvaggia, musica troppo alta e locali aperti oltre l'orario di chiusura. Sono queste le irregolarità che hanno spinto gli agenti della polizia municipale a notificare una serie di multe ai clienti e agli stessi locali degli Scali. Sono tre i ristoranti che si trovano sulla darsena, sotto la strada: la Bua delle Orate, Controcorrente (Sotto Coperta) e Feffo&Soda.  L'ultimo verbale per inosservanza dell'orario di chiusura, che è fissato all'1, è stato fatto dagli agenti dell'ufficio Commercio lunedì scorso: una delle cantine all'1.30 era ancora aperta. Questa è una sanzione amministrativa. Diversi fascicoli penali (con ammenda) invece sono stati aperti per disturbo alla quiete pubblica per la musica troppo alta (emissioni di decibel fuori norma).  I servizi dei vigili rientrano nel controllo del territorio, ma spesso sono gli stessi abitanti della zona a chiamare la municipale per protestare contro il caos. A dare fastidio ai residenti anche le auto dei clienti, spesso in sosta in divieto, lato mare e per questo d'intralcio alla circolazione. Per ciò e per i rumori alcuni cittadini nei mesi scorsi hanno presentato un esposto alla polizia municipale, che ha risposto alla segnalazione con una serie di controlli e una raffica di multe, rispetto alla irregolarità riscontrate.  Dal canto loro, i titolari delle cantine invitano alla tolleranza. «È giusto che ci siano dei controlli, basta che non diventino ossessivi - dice Gianni Andreacchio, della Bua delle orate - Io sono stato il primo a credere nella potenzialità di questo posto. È normale che quando i locali sono pieni di giovani ci sia più caos: se nei pub c'è il deserto, il silenzio è assicurato. Da parte nostra cercheremo di fare il possibile per minimizzare il disturbo ai residenti».

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