Il Tirreno

Livorno

Grafologa diffamò i colleghi: condannata

Contestò una perizia del tribunale con parole ritenute offensive

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 LIVORNO. Condannata una perita grafologa per aver espresso in modo che è stato ritenuto offensivo la propria contrarietà alle conclusioni espresse da tre colleghi, periti del tribunale. La donna dovrà pagare una multa e risarcire i danni ai colleghi. Ecco come si è concluso il processo per diffamazione che si è celebrato davanti al giudice Antonio Del Forno a carico della dottoressa Maria Stella Focardi. La vicenda nacque dopo che il tribunale civile di Livorno affidò una Ctu, consulenza tecnica ad un collegio di esperti di grafologia, il professor Alberto Bravo e i dottori Marisa Aloia e Giampiero Grosselle. La Focardi, perito di parte, contestò nelle sue note le risultanze dei tre colleghi, ma lo fece in modo che provocò la reazione dei colleghi, che al di là delle questioni tecniche, sentirono messa in discussione la loro serietà professionale ed onestà intellettuale, e che quindi la denunciarono per diffamazione.  Alla fine della discussione il pm Fiorenza Marrara ha chiesto la condanna della Focardi a 4 mesi di reclusione. La condanna è stata chiesta anche dalla parte civile, rappresentata dall'avvocato Vinicio Vannucci, che ha puntualizzato come questi professionisti lavoroino grazie al loro buon nome professionale e personale, che non deve essere attaccato, mentre il difensore, avvocato Stefania Stipo ha chiesto l'assoluzione. Alla fine è arrivata la sentenza che ha condannato la grafologa ad una multa di mille euro e a risarcire le parti civili con una provvisionale di 2mila euro a testa.

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