Gioco
Viene dai mari tropicali ecco i sintomi di malessere
2 MINUTI DI LETTURA
Ecco l'identikit della micro-alga "ostreopsis ovata" per com'è descritto in alcuni dossier degli organismi pubblici di tutela ambientale. È piccolissima. Si tratta di un'alga unicellulare del gruppo dei dinoflagellati che vive solitamente in habitat tropicali, ma dalla fine degli anni novanta è stata rilevata anche nei nostri mari. Non è visibile a occhio nudo: è lunga da 47 a 55 micron e ha una larghezza fra 27 e 35 micron. Si tenga presente che un micron equivale alla millesima parte di un millimetro: dunque, ciascuna di queste alghe è un ventesimo di millimetro. La "fioritura". Avviene quando si registra un rapido aumento della concetrazione di queste alghe unicellulari fino a raggiungere livelli molto elevati: anche un milione di cellulare per litro di acqua. La tossicità. Può essere associata all'inalazione di tossine prodotte dall'alga o suoi frammenti presenti nell'aerosol marino. Dev'esserci un vento di mare con una intensità sufficiente a far "volare" l'aerosol, cioè le goccioline d'acqua trasportate dal vento. Per questo non è detto che si debba esser venuti a contatto diretto con l'acqua I sintomi di malessere. L'Arpat segnala che sotto questo profilo va vista la reattività individuale: anche perché sulla stessa spiaggia c'è chi avverte sintomi di disagio e chi non ha nessun disturbo. Comunque sia, in caso di reazione i sintomi più frequenti sono: febbre a 38º e passa, mal di btesta, dolori alle articolazioni e ai muscoli, faringite, tosse, disturbi respiratori, nausea, vomito, congiuntivite, raffreddore. E in chi soffre di asma o bronchite cronica asmatiforme può riacutizzare la patologia. I sintomi si presentano dopo 2-6 ore e regrediscono di norma dopo 24-48 ore senza complicazioni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google