Il Tirreno

Livorno

«Parrocchiani fate i poliziotti»

Don Medori organizza un dossier sull'illegalità nel quartiere

1 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Parrocchiani investigatori, pronti a studiare il quartiere per aiutare le istituzioni a trovare una soluzione ai problemi di Sant'Andrea. Colmando un vuoto: finora nessuno ha saputo dare risposte adeguate ai disagi quotidiani che vivono i residenti. È l'idea di don Edoardo Medori. Il parroco di Sant'Andrea l'ha illustrata dopo l'ultimo fatto di sangue, accaduta ieri notte in piazza della Repubblica: Un tunisino di 26 anni è stato accoltellato alla gola e sfregiato in piazza della Repubblica ed è ricoverato in gravi condizioni. «Abbiamo fatto una piccola riunione privata - dice il prete - parlando dei problemi della zona, dobbiamo fare qualcosa affinché non succedano più fatti così gravi». I parrocchiani andranno in giro per le strade di Sant'Andrea per individuare, anche facendo foto, i luoghi più difficili, i locali più a rischio, i punti dove il degrado è maggiore, le aree - se ci sono - dove si concentrano i senza tetto. Una schedatura del quartiere. «Faremo delle riunioni per aggiornarci - aggiunge don Medori - e alla fine ognuno porterà il suo contributo in una tavola rotonda: verrà fuori un dossier dettagliato. Un modo utile per il bene del quartiere e di chi ci vive».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web