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Micro-alga tossica a Quercianella

Micro-alga tossica a Quercianella

Il Comune: disagi per chi ha malattie respiratorie e allergie

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 LIVORNO. Nella zona di Quercianella i controlli dell'Arpat sullo stato di salute del mare hanno segnalato il proliferare di un'alga microscopica: è la "ostreopsis ovata". E se non sarà possibile definirla «killer» come la "caulerpa taxifolia" che tanti guai ha creato in passato anche qui da noi, la sua presenza è comunque una bella scocciatura perché gli esperti la considerano tossica. Soprattutto «in soggetti particolarmente predisposti in quanto affetti da malattie respiratorie croniche e da allergie». A darne notizia è il Comune, dopo che l'Arpat ha comunicato quest'anomala moltiplicazione di alghe. Lo fa segnalando, da un lato, che il fenomeno dipende presumibilmente dalle condizioni meteo marine della scorsa settimana (mare calmo e caldo) e, dall'altro, che il fenomeno sta progressivamente regredendo, anche per le condizioni del tempo e del mare che non consentono la proliferazione della microalga («le ultime analisi suggeriscono un progressivo ridimensionamento della fioritura per via del calo delle temperature e del mare mosso»).  Dunque nessun allarme, ma la prudenza è consigliata, soprattutto con il ritorno del caldo: parola di Palazzo Civico che, su suggerimento dell'Asl, invita a «un comportamento prudente, sia pure a semplice titolo precauzionale».  «Secondo molti esperti, - si spiega da Palazzo civico - la tossicità può essere associata all'inalazione di tossine prodotte dall'alga o da suoi frammenti presenti nell'aerosol marino». In realtà, come riferoscono anche fonti di Palazzo Civico, non è una novità la fioritura di questa particolare alga: basti pensare che l'Agenzia regionale per la protezione ambientale, nei propri dossier sulle acque di balneazione in area pisana, segnala che non lontano dalla foce dell'Arno è stata rilevata nel periodo luglio-agosto in ciascuno degli ultimi quattro anni la fioritura di questo tipo di alga con «leggeri danni» all'ecosistema marino ma «nessuna segnalazione di malesseri dei bagnanti». Idem anche in altre zona del litorale di Marina di Pisa e, «a partire dal 2005», anche ad esempio a Massa, nei pressi della foce del Frigido.  La presenza di "ostreopsis ovata" si è fatta sentire in molte zone del nostro Paese: tant'è vero che lo scorso anno alcuni sindaci liguri, soprattutto nel tratto di riviera fra Genova e Sestri Levante, erano stati costretti a emettere ordinanze di allerta, anche se non risulta sia stata vietata la balneazione. In alcuni casi era emerso, mediante l'uso di apparecchiature di telemetria a raggi infrarossi, che la presenza di scarichi fognari direttamente in mare hanno favorito il moltiplicarsi di alghe. Nel mirino, in particolare, le "sacche" dove l'acqua è più bassa e c'è un limitato ricambio.

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