Il dolore
Sono 26 propretari di appartamenti di via Bruno che dovranno essere abbattuti
Espropri, nasce un comitato
«Giusto indennizzo o noi non ce ne andiamo di casa»
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LIVORNO. «Non vogliamo creare difficoltà all'amministrazione comunale, ma sia ben chiaro che noi, se non avremo la garanzia di un trattatamento economico corretto, dalle nostre case non ce ne andremo». Ecco cosa afferma il "Comitato per un giusto indennizzo" che raggruppa 26 famiglie proprietarie di appartamenti negli stabili Casalp di via Giordano Bruno, ai civici che vanno dal 2 al 18, che saranno abbattuti per essere riedificati, e che di conseguenza verranno espropriati delle loro abitazioni. Gli appartenenti al comitato lamentano che sia stata presentata loro una proposta di indennizzo che giudicano assolutamente incongrua: «I nostri appartamenti sono stati valutati appena mille euro al metro quadro, il prezzo che l'Agenzia del Territorio indica per un box in questo quartiere, mentre gli appartamenti sempre in questa zona, vengono quotati dall'agenzia da un minimo di 1.400 fino ad un massimo di 1.900 euro al metro quadro. Quindi chiediamo che le nostre abitazioni, comprate a prezzo di sacrifici importanti, siano valutate in maniera congrua». Per questo le 26 famiglie si sono rivolte all'avvocato Marco Guercio di Livorno, al suo collega Giuseppe Spanò e all'ingegner Borrini, tutti e due di Parma. «Il nostro ruolo sarà di controllo sugli atti del Comune e di garanzia per i cittadini - spiega l'avvocato Guercio - lunedì 25 scade il termine per presentare le contestazioni alle proposte di indennizzo presentate dal Comune, e noi presenteremo le nostre osservazioni, perchè riteniamo che anche queste famiglie abbiano diritto ad una giusta valutazione del loro bene, come d'altronde prescrive la legge».
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