Il Tirreno

Livorno

NEPPURE IL PIANO DI GALLANTI RIUSCIRA' A FARCI CRESCERE

Angelo Roma (*)
Roma e Gallanti
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Roma e Gallanti

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Caro Presidente Gallanti, come fare per capire cosa pensa, veramente, la comunità portuale livornese? Tiro dei sassolini nel mezzo, e poi vedo come reagisce!  Bella mossa, lei è riuscito nel suo intento! Ogni giorno un esponente di rango della comunità esprime il proprio pensiero su quanto pubblicato nel piano regolatore portuale (sappiamo che sono idee, niente di definitivo) e così, anche noi lettori veniamo messi a conoscenza, finalmente, dell' altrui pensiero.  Il sottoscritto, da parte sua, si rende conto che allo stato, riuscire a consolidare, e perché no, aumentare magari di poco, le statistiche di movimentazione containers, sarebbe un traguardo di tutto rispetto nel Suo intero mandato.  Perché scrivo questo?  1) La costruzione della foce armata, l'escavo di una barra di sabbia alla foce dello scolmatore e il progetto di sicurezza idraulica, al fine di evitare l' insabbiamento della sola Darsena Toscana, servirà a portare quei fondali di nuovo a -13 metri, quindi non ci sarà possibilità alcuna di poter vedere, alla fine, attraccare navi di oltre 6.000 Teu.  2) Tra le motivazioni che hanno indotto la Zim a non scalare, per il momento, il nostro porto, c' è quella che durante le ore notturne, le navi di oltre 255 metri, non possono né entrare né uscire.  Ebbene, anche se nel piano operativo triennale mi pare ricordare, che si dragheranno 100.000 metri cubi, al fine di allargare la Bocca Sud, questi non basteranno! Bisognerà toglierne almeno altri 300.000, per non continuare ad essere un porto part-time, e fino a che non sarà pronta la seconda vasca di colmata (almeno 3 anni?) tutto resterà uguale ad oggi. (*) amministraore delegato di Toremar

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