Il Tirreno

Livorno

La proprietaria: serata organizzata secondo le regole

«È successo tutto all'esterno il mio bar non c'entra nulla»

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 LIVORNO. «Non è giusto che il bar passi problemi per colpa di persone che stavano all'esterno. Questa è un'attività sana, che va avanti da vent'anni». Marina Ribecai, titolare del bar Ascot su via Firenze, non ci sta a sobbarcarsi tutte le responsabilità di quello che è successo venerdì sera davanti al suo locale e parla di malinteso tra alcuni clienti e la polizia. «Da tre settimane - spiega - il venerdì facciamo questa serata con la musica. Non ci sono problemi con i residenti, perché gli abitanti della casa a fianco sono d'accordo e, oltre loro, l'edificio abitato più vicino è a un chilometro. Sono serate regolari, paghiamo la Siae». Quanto a quello che è successo venerdì la titolare dell'Ascot precisa che «a fine serata, poco dopo le una, stavamo sistemando l'attività ed è arrivata la polizia. C'erano alcune persone all'esterno del bar e gli agenti hanno chiesto i documenti. Queste persone devono aver risposto male e la polizia ci ha chiesto di intervenire, ma non potevamo, anche perché si è svolto tutto all'esterno dle locale». La titolare dell'Ascot, saputo dell'ordinanza di chiusura, ha deciso di rivolgersi a un avvocato perché considera «un'assurdità che a rimetterci sia l'attività quando l'episodio è successo all'esterno». (a.c.)

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