Attenzione
La protesta del quartiere: decine di magrebini sono dediti alla microcriminalità
Sprangate a San Marco
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Un’immagine della vecchia stazione San Marco Lì si rifugiano molti senza tettoRisse, aggressioni e droga. I cittadini: non ci sentiamo sicuri
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Sprangate, risse e soprattutto spaccio a San Marco. I cittadini si rivolgono al giornale per segnalare una situazione di degrado e in particolare una microcriminalità che mette a rischio la serenità e la vivibilità del quartiere. L'episodio più grave che viene segnalato riguarda l'aggressione subita da un commerciante della zona che sarebbe stato picchiato e preso a sprangate da un gruppetto di senzafissadimora per motivi banali. Inoltre, pochi giorni fa, via del Testaio è stata al centro di una megarissa che per fortuna è sfumata in pochi minuti. La racconta un residente: «Mi sono affacciato alla finestra e ho visto una ventina di persone che si picchiavano. Sembravano nordafricani. Sono rimasto paralizzato: se passava qualcuno per strada, cosa sarebbe potuto succedere? Poi il gruppo è stato disturbato e s'è disperso. Molti poi, ho saputo da vicini, si sono rifugiati nella vecchia stazione San Marco». Per non parlare del traffico si stupefacenti. Il via vai di spacciatori, soprattutto magrebini, è continuo: «I movimenti legati alla droga sono quotidiani - dice una donna che abita vicino alla stazione - La nostra speranza è di non trovarci nel posto sbagliato nel momento sbagliato». I cittadini si rivolgono spesso alle forze dell'ordine. «Noi chiamiamo sempre il 112 e il 113, ma gli operatori a volte ci dicono che ci sono poche macchine e che sono impegnate altrove. E noi, che possiamo fare di più?».
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