Il Tirreno

Livorno

Il nuovo bus per il mare gira a vuoto

Martina Corirossi
L’interno del bus “E” delle ore 15, desolatamente deserto
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L’interno del bus “E” delle ore 15, desolatamente deserto

Nei primi due giorni la linea E è stata un flop: come abbiamo verificato

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 LIVORNO. Se fosse un rap, diremmo che il bus è stato un flop. L'Atl ha inaugurato una nuova linea dalla Scopaia al mare e l'assessore Bettini ha invitato caldamente a prendere il mezzo pubblico, a suon di multe ai motorini e alle auto in divieto di sosta sul lungomare. Ma, nei primi due giorni di attivazione, il bus della linea E ha viaggiato vuoto. Come abbiamo constatato ieri pomeriggio, quando sono saliti sul bus in tre e solo uno era diretto al mare, gli altri due sono scesi alla pineta della Rosa. Magari andrà meglio nei prossimi giorni, ma l'inizio non è incoraggiante.  In un caldo sabato pomeriggio di metà luglio, i passeggeri si contano sulle dita di una mano. Ad attendere il bus arancione alla Leccia ci sono due signore. Il mezzo attraversa via Francia, via Olanda e tutta la Scopaia, fino al cavalcavia della Rosa. Il conducente procede lentamente per rispettare gli orari fino a via Machiavelli. Qui, finalmente, un altro passeggero. Nei quartieri periferici non gira un'anima, in compenso sul lungomare regna il caos: autisti irascibili, motorini ammassati ovunque e vigili in agguato, pronti a staccare il temuto foglietto rosa. Il bus fantasma prosegue la sua lenta corsa. L'attivazione della linea. E ha sicuramente fatto la felicità di tutti gli anziani che per godersi qualche ora di sole erano costretti a prendere due autobus: prima un mezzo per recarsi in centro (il 3 per chi abita alla Leccia, il 2 oppure il 6 per i residenti della Scopaia e della Rosa) e da lì, la linea 1 per raggiungere il mare. «Prendendo due autobus sprecavo più di 50 minuti per raggiungere lo stabilimento che frequento - dice Annarosa - così da giugno mi sono organizzata con la bicicletta». Oggi ha deciso di sfruttare l'autobus per non affaticarsi, ma da lunedì ricomincerà il suo allenamento quotidiano a suon di pedalate. Annarosa si ferma di fronte ai bagni Fiume. Gli altri due passeggeri scendono poco più in là, di fronte ai Casini d'Ardenza: niente mare, stanno andando in pineta, a frescheggiare. Un vero paradosso: sulla linea E, attiva fino al 15 agosto per collegare gli utenti con gli stabilimenti balneari e ridurre così il problema della sosta selvaggia, sono saliti solo tre passeggeri e due di questi non vanno al mare. Il giro prosegue verso la Rotonda e poi torna indietro fino al Cantiere. Nonostante gli avvisi che ad ogni fermata pubblicizzano il nuovo servizio, sul bus non monta più nessuno. Qualcuno osserva con curiosità il display luminoso, abituato a leggere numeri invece che lettere, altri si chiedono quale sia il percorso di questa nuova linea. La corsa delle 15 insomma, sembra essere stata un vero fallimento. Solo tre passeggeri. E invece, chiedendo all'autista, si scopre che questa è stata la corsa più affollata: "Durante il viaggio precedente è salita solo una ragazza che si è fermata agli scogli dell'Accademia", racconta. I livornesi sembrano aver fatto orecchi da mercante di fronte all'invito dell'assessore alla mobilità Bettini di utilizzare maggiormente il trasporto pubblico. "Forse c'è poca informazione - conclude il conducente - e comunque si tratta solo del secondo giorno. Specialmente fra le persone più anziane deve innescarsi il passaparola".

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