Gioco
I timori del direttore Umberto Paoletti
«Attenti a non azzoppare lo sviluppo della città»
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LIVORNO. «Di fronte all'emergenza economica bisogna cercare le ragioni per costruire anziché quelle per dividere e qui noi di Confindustria annusiamo il pericolo che la città e le imprese si contrappongano in nuove crociate gli uni contro gli altri. Con un rischio vero: che le energie le inghiotta la lite e alla fine ci si ritrovi con un bel nulla in mano». Umberto Paoletti, direttore di Confindu- stria, lo dice fissando lo sguardo su tutto quel che c'è (e ci sarà) fra la Fortezza Vecchia e lo Scoglio della Regina. «Stiamo parlando di Azimut Benetti ma non solo di quello», aggiunge: «E' in gioco lo sviluppo di una fascia litoranea sulla quale è tutta la città a puntare per darsi nuove prospettive di crescita». A giudizio di Paoletti, tutte le attività che producono lavoro e occupazione sono «degne della massima attenzione»: dunque «nessuno si sogna di dire no alle riparazioni navali» ma emerge la preoccupazione che sia in ballo non soltanto un disimpegno di Benetti, cosa già di per sé pesantissima, ma anche l'intero identikit di una delle principali opportunità di sviluppo per la città della sua storia più recente. Il diirigente confindustriale non vuol farne un giudizio complessivo sul piano presentato dal presidente dell'Authority («siamo in una fase del tutto preliminare di illustrazione, andranno fatti tutti gli approfondimenti necessari»). «Una pianificazione è efficace e produce valore - avverte - quando è armonica con le componenti e con le attività che in quella realtà sono presenti e operano già attivamen te». E' la complessità delle situazioni che esige soluzioni all'altezza, spiega: «Guai se pensiamo di potercela cavare con soluzioni facili, spesso i rimedi non risolvono niente». Paoletti ha paura che l'ennesima fibrillazione mandi in tilt l'affidabilità del territorio («il requisito numero uno per attrarre investimenti») che è «fatta soprattutto di rispetto dei tempi e delle autorizzazioni concesse». Dalla plancia di comando dell'associazione datoriale di via Roma si manda un segnale: in un periodo di crisi come questo, attenti a non mettere in difficoltà una realtà che «non solo ha tutti i fondamentali in linea per consolidare la crescita» ma è anche «un bel biglietto da visita per dare visibilità al territorio». Senza contare - tiene a sottolineare - che «proprio qui si sta costruendo un valido sistema di rete d'imprese», che di per sé è un ulteriore valore aggiunto alla competitività dell'economia labronica.
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