Sicurezza
«Troppe multe, serve più buonsenso»
Martina Corirossi
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Al centro Riccardo Ganni, titolare dei bagni LidoI bagni chiedono parcheggi e strigliano Bettini: «Non conosci i livornesi»
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LIVORNO. «Servono più parcheggi, ma anche buonsenso». I gestori degli stabilimenti balneari si fanno sentire dopo la lotta alla sosta selvaggia scattata sul lungomare. Gianfranco Giachetti, oltre a gestire i bagni Trotta, rappresenta il sindacato dei balneari. «Ai tempi della riqualificazione del viale Italia - interviene - l'amministrazione comunale ha sottovalutato il problema dei posti auto, un errore madornale: ampliando la passeggiata si ha di fatto impedito la realizzazione di parcheggi a lisca, riversando le auto all'interno, nel controviale».
Il parcheggio di piazza Luigi Orlando è inagibile e i posti auto che un tempo erano riservati agli operai del Cantiere sono stati ceduti alla società Azimut Benetti. «La mattina alle 8.30 i posti sul controviale sono già andati a ruba - continua Giachetti - occupati ovviamente dai lavoratori del cantiere». Sparito, dunque, il parcheggio di fronte al cantiere, arenato il progetto della Bellana e rimandato quello del deposito Atl di via Meyer, il numero di posti scende. C'è il parcheggio dato in concessione alla Costa Edutainment, la società che gestisce l'acquario, ma è riservato alle auto e a pagamento dopo le 20. «La normativa prevede che quando si crea un parcheggio a pagamento sia necessario garantire ai cittadini altrettanti posti gratuiti in un raggio di 400 metri. Questo non è successo», dice Giachetti, che chiede più buonsenso prima di fare le multe. Favorevoli, invece, alla linea dura dell'amministrazione, i gestori dei bagni Pancaldi: «Sì ai verbali contro chi parcheggia senza un minimo di buon senso e blocca il passaggio ai mezzi di soccorso, ai disabili o alle mamme con i bambini nel passeggino», ripetono alla direzione dello storico stabilimento.
Qualche chilometro più avanti lo scenario non cambia. Dai Fiume alla Rotonda, distese di auto e motorini a contendersi un posto. Di fronte ai bagni Lido, di fianco alla Rotonda, regna il caos. Al posto degli stalli per i motorini, fra i due sensi di marcia sono stati ricavati alcuni posti auto, gli spazi sono centellinati e gli scooter sono stati ammassati a ridosso della giostra. Riccardo Ganni, gestore dei bagni Lido, avanza una proposta per risolvere almeno il problema dei motorini: «L'amministrazione potrebbe ricavare dalla Rotonda d'Ardenza qualche metro da adibire al parcheggio degli scooter: una soluzione temporanea per arginare l'emergenza nei mesi estivi».
Quanto all'invito dell'assessore alla mobilità, Maurizio Bettini, di utilizzare maggiormente i mezzi pubblici, Ganni senza peli sulla lingua ribatte: «L'assessore dice che i livornesi dovrebbero cambiare mentalità, ma è proprio lui a non conoscere le abitudini dei suoi cittadini. Noi livornesi iniziamo la stagione balneare appena i primi caldi ce lo permettono. Si inizia a maggio e fino a settembre guai a perdersi una giornata di mare». Una risposta «tardiva», secondo Ganni, l'attivazione della linea E di Atl in servizio sul lungomare fino alle 23: «La gente ad agosto va in ferie e gli stabilimenti si svuotano».
Ai bagni Roma si chiamano fuori dalla lotta alla sosta vietata: «Per i nostri clienti c'è il parcheggio a pagamento di lato all'ingresso dello stabilimento e gli scooter possono parcheggiare gratuitamente sullo sterrato».
Il parcheggio di piazza Luigi Orlando è inagibile e i posti auto che un tempo erano riservati agli operai del Cantiere sono stati ceduti alla società Azimut Benetti. «La mattina alle 8.30 i posti sul controviale sono già andati a ruba - continua Giachetti - occupati ovviamente dai lavoratori del cantiere». Sparito, dunque, il parcheggio di fronte al cantiere, arenato il progetto della Bellana e rimandato quello del deposito Atl di via Meyer, il numero di posti scende. C'è il parcheggio dato in concessione alla Costa Edutainment, la società che gestisce l'acquario, ma è riservato alle auto e a pagamento dopo le 20. «La normativa prevede che quando si crea un parcheggio a pagamento sia necessario garantire ai cittadini altrettanti posti gratuiti in un raggio di 400 metri. Questo non è successo», dice Giachetti, che chiede più buonsenso prima di fare le multe. Favorevoli, invece, alla linea dura dell'amministrazione, i gestori dei bagni Pancaldi: «Sì ai verbali contro chi parcheggia senza un minimo di buon senso e blocca il passaggio ai mezzi di soccorso, ai disabili o alle mamme con i bambini nel passeggino», ripetono alla direzione dello storico stabilimento.
Qualche chilometro più avanti lo scenario non cambia. Dai Fiume alla Rotonda, distese di auto e motorini a contendersi un posto. Di fronte ai bagni Lido, di fianco alla Rotonda, regna il caos. Al posto degli stalli per i motorini, fra i due sensi di marcia sono stati ricavati alcuni posti auto, gli spazi sono centellinati e gli scooter sono stati ammassati a ridosso della giostra. Riccardo Ganni, gestore dei bagni Lido, avanza una proposta per risolvere almeno il problema dei motorini: «L'amministrazione potrebbe ricavare dalla Rotonda d'Ardenza qualche metro da adibire al parcheggio degli scooter: una soluzione temporanea per arginare l'emergenza nei mesi estivi».
Quanto all'invito dell'assessore alla mobilità, Maurizio Bettini, di utilizzare maggiormente i mezzi pubblici, Ganni senza peli sulla lingua ribatte: «L'assessore dice che i livornesi dovrebbero cambiare mentalità, ma è proprio lui a non conoscere le abitudini dei suoi cittadini. Noi livornesi iniziamo la stagione balneare appena i primi caldi ce lo permettono. Si inizia a maggio e fino a settembre guai a perdersi una giornata di mare». Una risposta «tardiva», secondo Ganni, l'attivazione della linea E di Atl in servizio sul lungomare fino alle 23: «La gente ad agosto va in ferie e gli stabilimenti si svuotano».
Ai bagni Roma si chiamano fuori dalla lotta alla sosta vietata: «Per i nostri clienti c'è il parcheggio a pagamento di lato all'ingresso dello stabilimento e gli scooter possono parcheggiare gratuitamente sullo sterrato».
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