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«Se riapre il bacino andiamo via»
Benetti avverte l'Authority. Ma si tratta per cambiare Porta a Mare
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LIVORNO. «O noi o i bacini». Vincenzo Poerio, amministratore delegato di Azimut Benetti, avverte l'Autorità Portuale, che ha previsto - nel piano regolatore del porto presentato mercoledì - la riapertura del bacino grande in muratura. «Si possono creare 400 nuovi posti di lavoro, ma se ne possono anche perdere 2000, i nostri. Con il polo delle riparazioni previsto dall'Autorità Portuale noi non possiamo svilupparci. Abbiamo un programma importamte sul refit, di recente abbiamo riparato una barca di 130 metri, ma non avremmo aree a sufficienza. Si aggiunga che l'attività di riparazione danneggerebbe anche il porto turistico: chi porterebbe la barca qui sapendo che può essere rovinata da spolveri e vernici? Per non essere dannose, le riparazioni dovrebbero essere rinchiuse in capannoni, con un costo esorbitante. La città rifletta bene prima di decidere». Identiche le preoccupazioni dei dipendenti di Benetti, che stamani svolgeranno un'assemblea.
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