Il dolore
LA SEQUENZA
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Bruno Lenzi arriva in tribunale alle nove, in piedi un paio di scarpe da jogging, la camicia celeste lasciata fuori dai pantaloni. Vorrebbe essere altrove - anche se è chiamato solo a testimoniare - e lo si capisce dalla faccia. Sbuffa. Le guardie (vedi la sequenza di lato) lo riconoscono e lo osservano mentre imbuca il portone del palazzo di giustizia. Uscirà sei ore più tardi, dopo un'interminabile udienza.
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