Toscana
SINDACATO FILT
Idee ok, sì alle regole Ma ora discutiamone
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Condividiamo le finalità, peraltro già presenti anche nel Piano operativo triennale precedente, di riorganizzazione ed efficientamento delle aree portuali; per noi questa condizione consente il superamento delle criticità dovute all'attuale frammentazione degli spazi. La riorganizzazione non dovrà vedere alcun lavoratore del porto perdere il proprio posto di lavoro. Questo percorso non può essere portato avanti se prima non si definisce un quadro di regole certo: la concorrenza si svolga sulla qualità e non sulla compressione dei diritti dei lavoratori. Prendiamo atto come anche Confindustria Livorno si sia espressa con la stessa forza su questo argomento; perché questo avvenga l'Autorità Portuale dovrà svolgere con maggior incisività il suo ruolo di controllo e verifica del rispetto delle regole da parte di tutte le imprese (art. 16, 17, 18). La nostra prima impressione è positiva, ritroviamo negli interventi proposti le possibili soluzioni alle criticità dei lavoratori e allo sviluppo complessivo del porto; chiediamo che si apra un'ampia discussione, fuori dai confini del Comitato Portuale, sulle prospettive del progetto affinché non prevalgano le resistenze dei piccoli interessi di bottega agli interessi collettivi del porto, della provincia e della regione. I problemi ci sono, ma le soluzioni si troveranno anche rispetto all'ampliamento degli spazi per le crociere a detrimento delle attività commerciali, pensando chiaramente al carico occupazionale che le attività commerciali sviluppano che è di molto superiore a quello dei traffici crocieristici. Sulla vicenda del segretario generale ribadiamo quanto già espresso ovvero che le caratteristiche del nuovo segretario devono essere compatibili al progetto dell'Authority per i prossimi 4 anni, al di là del nome e della "cittadinanza"; dovrà rappresentare gli interessi collettivi e non di parte, e quindi non condividiamo ulteriori temporizzazioni o proposte di mediazione su nomi che ci ricordano i momenti bui del commissariamento. All'Autorità Portuale ora il compito di accelerare il confronto con tutti gli interlocutori. segreteria Filt-Cgil
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