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«Giù le mani dalle pensioni» Anche i sindacati lanciano l'altolà alla manovra
Giorgio Carlini
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LIVORNO. «La manovra finanziaria del governo penalizza fortemente i pensionati e la fascia medio-bassa degli italiani». Questa la presa di posizione di Bruno Calzolari (Spi-Cgil), Carlo Marzini (Fnp-Cisl) e Roberto Vivaldi (Uilp). I segretari provinciali mettono in atto un volantinaggio per far conoscere ai cittadini in che modo il provvedimento inciderà sui conti delle famiglie. «Comprendiamo l'urgenza della manovra - dice Calzolari - il dissenso è sui contenuti. La legge è iniqua, non si tutelano i redditi più bassi e si premiano quelli più ricchi». L'iniziativa fa ritrovare una preziosa unità fra le tre organizzazioni: «Non possiamo sperare che la finanziaria non passi - ammette Marzini - ma vogliamo mandare un messaggio forte. Questa comunione di intenti a Livorno non era mai venuta meno». Vivaldi elenca alcuni aspetti negativi della manovra: «Non crescono le pensioni più basse, aumenta l'età pensionabile, è tassato il piccolo risparmio, viene introdotto il ticket sulla salute». «Non ci scordiamo della gente che rappresentiamo - concludono i segretari generali - questa azione unitaria ci permetterà di trovare la forza necessaria per le battaglie future».
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