Il Tirreno

Livorno

Condannata a due mesi psicologa abusiva

Condannata a due mesi psicologa abusiva

La donna dovrà anche risarcire una paziente e i suoi familiari

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LIVORNO. Condannata per esercizio abusivo della professione di psicologa e anche a risarcire una sua paziente, il marito e le figlie di quest'ultima e l'ordine degli psicologi. Si è concluso il processo che vedeva imputata Rosa la Fonte, una laureata in pedagogia che aveva svolto l'attività di analista psicologa, e che per questo era stata denunciata da una cliente.I fatti si sono svolti tra il 1998 e il 2004, quando una signora livornese oggi cinquantaduenne, Silvia Camici, commerciante d'antiquariato, si rivolse a Rosa La Fonte per iniziare una terapia di analisi psicologica, con sedute che comprendevano anche l'analisi dei sogni. Durante questi anni la paziente fece anche un gran numero di regali alla sua terapeuta, per circa 40mila euro (che poi le sono stati restituiti). Quando le sedute vennero interrotte, si scoprì che la dottoressa La Fonte era sì laureata in pedagogia, ma non in psicologia, e scattò la denuncia per circonvenzione di incapace ed esercizio abusivo della professione di psicologa. L'articolo sul giornale in edicola

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