Italia
Condannata a due mesi psicologa abusiva
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Lavvocato Ugo Boirivant La donna dovrà anche risarcire una paziente e i suoi familiari
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LIVORNO. Condannata per esercizio abusivo della professione di psicologa e anche a risarcire una sua paziente, il marito e le figlie di quest'ultima e l'ordine degli psicologi. Si è concluso con la sentenza del giudice Giovanni Zucconi, il processo che vedeva imputata Rosa la Fonte, una laurata in pedagogia che aveva svolto l'attività di analista psicologa, e che per questo era stata denunciata da una cliente. I fatti si sono svolti tra il 1998 e il 2004, quando una signora livornese oggi cinquantaduenne, Silvia Camici, commerciante d'antiquariato, si rivolse a Rosa La Fonte per inziare una terapia di analisi psicologica, con sedute che comprendevano anche l'analisi dei sogni. Durante questi anni la paziente fece anche un gran numero di regali alla sua terapeuta, per circa 40mila euro (che poi le sono stati restituiti). Quando le sedute vennero interrotte, si scoprì che la dottoressa La Fonte era sì laureata in pedagogia, ma non in psicologia, e scattò la denuncia per circonvenzione di incapace ed esercizio abusivo della professione di psicologa. Dopo la denuncia, Rosa la Fonte spiegò di aver seguito alcuni corsi che le avrebbero permesso di svolgere questa attività, ma venne ugualmente rinviata a giudizio. Nell'ultima udienza del processo, che vedeva Rosa la Fonte difesa dagli avvocati Vinicio Vannucci e Antonio Voce, mentre le parti civili erano rappresentate dall'avvocato Ugo Boirivant per Silvia Camici e da Anna Francini per il marito della donna, il noto farmacista Luigi Grossi e le due figlie della coppia, e l'avvocato Cristina Moschini per l'ordine degli psicologi, il pubblico ministero Giuseppe Rizzo ha chiesto una condanna complessiva dell'imputata a 8 mesi di reclusione. I difensori hanno sostenuto invece che la loro assistita era abilitata a fare quelle pratiche e che quindi doveva essere assolta. L'avvocato Boirivant ha sottolineato i problemi cuasati alla paziente dall'attività psicanalitica svolta dalla La Fonte e neha chiesto la condanna alla pena di giustizia ed una provisionale di 100mila euro. Condanna e risarcimento chiesti anche da Anna Francini e Cristina Moschini. Alla fine la sentenza che ha assolto la Lafonte per la circonvenzione, ma la ha condannata a due mesi con i benefici di legge per l'esercizio abusivo della professione e ha stabilito una provisionale di 20mila euro per la signora camici, di 8mila per il marito, di 4mila a testa per le figlie di 3mila per l'ordine degli psicologi.
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