Il Tirreno

Livorno

RIPARATORI NAVALI

Bene Gallanti, dateci le aree e investiremo per sistemarle

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 Dalle 32 aziende riunite nella "Gestione Bacini spa" arriva un plauso all'idea di Gallanti (e Comitato Portuale) di riattivare il sito industriale delle riparazioni navali fra bacino galleggian- te, bacino grande in muratura e banchi- ne 75 e 76. La società si fa avanti «per una soluzione temporanea con affida- mento delle aree in attesa della gara di affidamento del sito industriale»: utile per «lavorare da subito sollevando il set- tore da una sofferenza quasi irreversibi- le» e per «mantenere i rapporti con gli armatori più importanti». Lo dice annunciando che si prenderebbe carico dei «lavori strettamente necessari per la messa a norma dei bacini».  Il bacino galleggiante ora in manuten- zione straordinaria «ritornerà operativo per i primi di settembre»: Gb spera che per quella data siano riattivate «anche le altre attrezzature di competenza, gru comprese». E torna a riprpoprsi per riattivarle così da accelerare i tempi.  La società ricorda che «ha dovuto emigrare in altri cantieri per riparare le navi dei propri clienti e altre volte giocoforza ha dovuto rinunciare a commesse importanti, perdendo quella localizzazione dell'occupazione nel settore, tradizione del territorio Livornese». Quanto? Se i Bacini fossero stati funzionanti nel 2010 si sarebbe trattato di «circa 15 milioni di euro».  Questo ricreerebbe «un indotto di lavoro per la città» e riaprirebbe «una scuola del settore per i giovani». La G.B. «per il 2012, se ci sarà certezza, può garantire a Livorno un salto di qualità nel settore e non solo».

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