Sicurezza
Occupata l'ex circoscrizione 1
Giorgio Carlini
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Lo striscione appeso alla porta: La casa non si chiede, si prende «Abbiamo perso il lavoro»: così due famiglie sfondano la porta
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LIVORNO. L'emergenza abitativa sta vivendo un nuovo, drammatico capitolo. Nel primo pomeriggio di ieri due famiglie, entrambe con bambini piccoli e rimaste senza un tetto sopra la testa, hanno occupato i locali della ex Circoscrizione 1, in via delle Sorgenti. Una famiglia è la stessa che una settimana fa aveva occupato l'ex ambulatorio in via Bonomo. «Ci avevano promesso una sistemazione provvisoria - spiega Souda Youness, con la moglie Francesca e il figlio di 3 anni - ma ieri ci hanno detto che fino a settembre non riescono a trovarci un posto. Stiamo vivendo una situazione disperata». L'altra famiglia ha ricevuto lo sfratto, con l'uso della forza pubblica, la mattina stessa. «Lavoravo in ditta - racconta Giovanni, con una moglie di 35 anni e un figlio di 5 - carrellista, pulizie industriali, giardinaggio. Mia moglie era cameriera in un hotel. Dopo la maternità è arrivata la crisi, e per lei il licenziamento. Abbiamo cambiato casa, passando a un monolocale a 450 euro. Dopo un anno sono stato messo in cassa integrazione e poi licenziato. Non siamo più riusciti a pagare l'affitto. Ci siamo rivolti alla Caritas, alle istituzioni comunali e religiose: nessuna risposta». L'occupazione, appoggiata dai centri sociali e dall'Unione inquilini, non è solo un atto dimostrativo. «Questo immobile è vuoto e abbandonato - dicono i due padri - chiediamo che sia riconvertito. Può essere una soluzione temporanea per la gente che si ritrova per strada per morosità incolpevole. Il Comune dice che per noi non c'è nessuna soluzione. Ma prima di far dormire in macchina i nostri figli, faremo da soli quello che le istituzioni dovrebbero fare per noi». Più tardi si stabiliscono nel fondo altre due persone rimaste senza abitazione, poi intervengono i vigili urbani e l'assessore Cantù, che si riserva del tempo per trovare una soluzione. La presidente della circoscrizione 1, Daniela Bartalucci, solidarizza con le famiglie in difficoltà, ma sottolinea che la struttura «non è idonea». Fa sapere anche che la circoscrizione si è impegnata per trasformare la vecchia sede in uno spazio per associazioni, ma il Comune ha «congelato» tutto per trasferirvi gli uffici del censimento.
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