Il Tirreno

Livorno

Non passa la proposta di nominare Gionfriddo Stoppato il presidente

Giorgio Gionfriddo, l’attuale segretario generale
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Giorgio Gionfriddo, l’attuale segretario generale

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LIVORNO. La proposta di riconfermare l'attuale segretario generale dell'Autorità Portuale Giorgio Gionfriddo per altri quattro anni non è passata. Ed è uno schiaffo al presidente Gallanti che, pur senza troppo entusiasmo, l'aveva portata ieri mattina al comitato portuale. Ma i dubbi erano tanti e tali che alla fine, su proposta del sindaco Cosimi, si è deciso di rinviare la decisione, mandando Gionfriddo in prorogatio per 45 giorni. Entro il 2 settembre l'Authority dovrà nominare il segretario e, a questo punto, è improbabile che venga riproposto Gionfriddo.  Il motivo per cui è stata rinviata la nomina appare piuttosto pretestuoso, per cui è legittimo chiedersi se non abbiano pesato altre ragioni (di cui parliamo a parte). Gallanti, aprendo la discussione, ha detto che, non avendo avuto un'indicazione univoca nelle consultazioni dei componenti del comitato portuale - cioè su Barbera come candidato -, e ritenendo Gionfriddo persona leale e preparata, lo proponeva per la riconferma. Gli è stato chiesto per quanto tempo e lui ha risposto, citando la legge, che Gionfriddo sarebbe stato nominato per quattro anni. A questo punto il presidente della Camera di Commercio Roberto Nardi ha obiettato che, compiendo Gionfriddo i 65 anni, non poteva essere nominato perchè pensionabile. Il punto è che nessuno ha saputo rispondere con certezza se Gionfriddo poteva essere o non essere nominato: addirittura non sono state date risposte certe neppure sull'età del segretario, che certo non poteva rispondere, non essendo presente alla seduta - che si è svolta a porte chiuse, senza la presenza dei dipendenti dell'Authority. Ma chi ha istruito la proposta almeno queste notizie anagrafiche avrebbe dovuto averle. Una situazione di incertezza che ha reso il clima, già poco convincente di per sè, surreale. Da qui la proposta di Cosimi di rinviare tutto e di mandare in prorogatio il segretario, che scade il 17, per 45 giorni, come prevede la legge.  Al termine della discussione, durata un quarto d'ora, resta l'impressione che il comitato portuale, o parte di esso, abbia voluto inviare un segnale al presidente: caro avvocato, non puoi fare di testa tua. E ora per la nomina si torna punto e a capo. Federico Barbera è quello che riscuote più gradimento, ma ha un problema: non lo vuole il presidente. Sarà allora Francesco Semino, manager Lucchini? Oppure un interno, Matteo Paroli, anche a tempo? Oppure, come soffiano i venti della politica, l'eterno candidato Angelo Roma? (c.m.)

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di Redazione web