Minaccia e spara con la pistola
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Una volante della polizia in azione Uomo di 40 anni lancia degli insulti razzisti ad un tunisino e quando lui non si inginocchia esplode diversi colpi con l'arma a salve
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LIVORNO. Gli ha puntato una pistola alla testa, lo ha apostrofato con insulti del tipo "sporco negro", gli ordinato di inginocchiarsi, e al suo rifiuto, ha gli ha esploso un colpo accanto all'orecchio. Alla fine è stato individuato e bloccato dalla polizia che lo ha denunciato con l'aggravante dei motivi razziali. Ecco quello che è successo poco dopo le 2 di ieri mattina in piazza Barriera Garibaldi. Il 113 ha ricevuto la chiamata di un uomo che segnalava degli spari. Quando la volante è giunta sul posto insieme ad una pattuglia della finanza, gli agenti hanno trovato un tunisino di 33 anni, sposato con un'italiana, che abita in zona che ha riferito di essere stato aggreditosenza ragione da un uomo alto mentre era col figlioletto di 6 anni. «Mi ha puntato una pistola addosso, mi ha detto "sporco negro" e mi ha ordinato di inginocchiarmi. Io non lo ho fatto e lui ha sparato un colpo vicino al mio orecchio, poi si è messo a sparare all'impazzata per aria: io sono scappato via col mio figlioletto». Il tunisino ha spiegato di non conoscere personalmente l'aggressore, ma che comunque l'aveva visto insieme ad una donna che abita nella stessa piazza. Donna che è conosciuta dalla polizia, che così è andata a casa sua. Gli agenti hanno suonato ed ha aperto un uomo, un kosovaro di 40 anni, visibilmente ubriaco. Gli agenti lo hanno incalzato con le loro domande, ealla fine l'uomo ha ammesso di essere lui l'uomo che aveva sparato, tanto per fare qualcosa. Così è stata trovata anche la pistola, un'arma giocattolo in metallo che riproduce fedelmente una "Glock", che spara cartucce a salve da 8 mm e alla quale era stato tolto il tappo rosso. Il kosovaro è stato così denunciato per violenza privata con l'aggravante di fini razziali e sanzionato di 103 euro per ubriachezza.
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