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Livorno

Il bacino mina la Porta a Mare

Il bacino mina la Porta a Mare

«Polo per le riparazioni: può portare 400 posti»

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 LIVORNO. «Un bacino così ce lo invidiano in tutto il Mediterraneo. Per cui io non lo chiudo, ma lo rilancio. Possiamo creare 400 posti di lavoro». Giuliano Gallanti, nella proposta presentata ieri mattina, conferma le riparazioni navali all'ex Cantiere. Con un'aggiunta che la dice lunga su come la pensi. Nel "polo delle riparazioni" navali non solo sono stati inseriti i due bacini - grande e galleggiante - ma anche la banchina 76 e, sorpresa, la banchina 75. Sì, proprio quella dove ora attraccano le navi da crociera. Con queste quattro strutture, il polo livornese tornerà ad essere uno dei più importanti del Mediterraneo, con Palermo e Marsiglia.  Epperò la previsione dell'Autorità Portuale produce, a cascata, una serie di conseguenze. Perché il maxi-bacino confliggerà inevitabilmente con l'adiacente cantiere Azimut Benetti, che ne sta utilizzando in parte le aree. E pure con le previsioni residenziali sul Molo Mediceo. Qui la società Porta Medicea è autorizzata a costruire una stecca di villette. Ma, come ha già fatto capire in incontri riservati, non costruirà un bel niente se non avrà la garanzia che i residenti non saranno disturbati dallla riparazioni navali.  «Il mio punto fermo è che in una città che ha il 36% di disoccupazione giovanile, non possiamo rinunciare a un investimento che può portare 400 posti di lavoro - spiega Gallanti - A Genova stanno diventando matti per costruire un bacino che è delle stesse dimensioni di quello che noi abbiamo già. Uno studio del Riina ci ha confermato le straordinarie potenzialità dell'operazione: sono decine le navi tra Civitavecchia e La Spezia che verrebbero a Livorno a fare manutenzione». Trovare i 10 milioni per rimettere in funzione il bacino «non è un problema: con l'avanzo d'amministrazione che abbiamo, per fortuna, non abbiamo problemi con le banche». E come la mettiamo con le previsioni della Porta a Mare? «Discuteremo con il Comune, da parte della Porta Medicea mi pare ci sia disponibilità a ragionare, ovviamente dovranno esserci delle contropartite. Ma le riparazioni sono troppo importanti per il nostro porto». C.M.

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