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Calcioscommesse, Galante interrogato per 20'. "Io estraneo ai fatti"
L'ex difensore è stato ascoltato dal procuratore federale Stefano Palazzi nell'ambito delle indagini della procura di Cremona: "Preferivo andare al mare ma rispetto la magistratura. Non so nemmeno come si scommette"
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«È il 14 luglio e avrei preferito essere al mare, ma sono venuto per rispetto alla magistratura. Di certo io sono completamente estraneo ai fatti: non so nemmeno come si scommette». È quanto dichiara Fabio Galante, ex difensore del Livorno Calcio, che oggi è stato ascoltato dal procuratore federale della Figc Stefano Palazzi nell'ambito dell'inchiesta sulle scommesse avviata dopo le indagini della Procura di Cremona.
«L'interrogatorio di oggi è durato 20 minuti - ha spiegato Galante, che si è presentato alla Procura federale con il suo avvocato Roberto Tropenscovino - Sono stato ascoltato come persona informata sui fatti e non mi è stata mossa alcuna contestazione, anche perchè non ci sono intercettazioni in cui sono coinvolto e vengo tirato in ballo solo per sentito dire». Il monsummanese Galante ribadisce di essersi presentato perchè è stato convocato da Palazzi e «perchè ho il massimo rispetto per il lavoro della magistratura».
«L'interrogatorio di oggi è durato 20 minuti - ha spiegato Galante, che si è presentato alla Procura federale con il suo avvocato Roberto Tropenscovino - Sono stato ascoltato come persona informata sui fatti e non mi è stata mossa alcuna contestazione, anche perchè non ci sono intercettazioni in cui sono coinvolto e vengo tirato in ballo solo per sentito dire». Il monsummanese Galante ribadisce di essersi presentato perchè è stato convocato da Palazzi e «perchè ho il massimo rispetto per il lavoro della magistratura».
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