Il Tirreno

Livorno

Sul trasporto maggioranza in frantumi

Società unica per i bus in Toscana? Idv dice no e Sel prende tempo

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 LIVORNO. Sul trasporto pubblico la maggioranza va in frantumi. Ieri mattina, in commissione - la sesta presieduta da Andrea Romano (Idv) - il centrosinistra si è clamorosamente spaccato nella votazione sullo schema di convenzione proposto dalla Regione ai Comuni per arrivare alla nascita di una maxi azienda di livello toscano che, unendo le forze delle società locali, partecipi al prossimo bando di gara europeo per la gestione del trasporto pubblico. «È indubbio - interviene l'assessore Maurizio Bettini - che ci siano punti ancora da chiarire, sia sul futuro dei lavoratori che sui servizi. Ma la maggioranza deve porsi il problema: Atl, con solo otto milioni di chilometri, non può pensare di andare da sola a fare una gara con i colossi europei del settore. Dobbiamo mettere sul piatto tutte le risorse del consorzio». Ma Romano prende le distanze e attacca la Regione: «Dopo il referendum che ha abolito la norma che obbligava i Comuni a privatizzare è arrivata la tenaglia della Regione. A Firenze Renzi privatizza Ataf, mentre Rossi obbliga i Comuni a fare la gara regionale sul Tpl, visto che quelli che non aderiranno avranno tagli del 20 per cento. Così, anziché diminuire i costi, nasceranno nuovi baracconi: Atl, Ctt e poi anche la nuova holding regionale. È un ricatto, a farne le spese saranno lavoratori e servizi». Alla fine votano a favore Pd e Udc (nuovo alleato?). Sel ha l'assessore, ma non le idee chiare: Lamberto Giannini non può votare, ma se potesse chiederebbe tempo, mentre il capogruppo in Provincia, Adriani, si è già astenuto. A giorni si riuniranno anche i vertici regionali e provinciali di Idv: anche qui le posizioni non sembrano affatto unitarie.

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di Redazione web