Il Tirreno

Livorno

Protesta al Pendola: ridateci la spiaggia

Clelia Zocchi
Protesta al Pendola: ridateci la spiaggia

In 50 manifestano contro la chiusura. Sfondata la recinzione

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 LIVORNO. Protesta sotto un sole cocente, quella che hanno inscenato ieri i bagnanti abituali della spiaggia del Pendola. Una cinquantina di persone di ogni età, dai bambini agli anziani, si sono dati appuntamento alle 13 di fronte al cancello che fino a pochi giorni fa permetteva l'accesso al sentiero che porta alla spiaggia sottostante. Le voci dalla folla sono praticamente le stesse, chiedono l'accesso alla loro spiaggia, quella piccola spiaggia che per tanti anni hanno curato, pulito e frequentato. Accesso che, da qualche giorno, è di nuovo possibile, ma non legale: ignoti hanno infatti rimosso uno dei pannelli di legno della recinzione.  «Questa spiaggia è frequentata non solo da antignanesi, che vengono qua da sempre, ma tutti i livornesi e anche da molti turisti: il parcheggio è abbastanza facile da trovare, la spiaggia è carina e gratuita» spiega Massimo Del Moro. «E' dal 1976 che usiamo questo cancello per scendere in spiaggia, da quando cioè l'istituto Santa Caterina da Siena ha chiuso: per usocapione abbiamo il diritto di passare di qua per andare alla spiaggia» Paola Pucci, che frequenta la spiaggia da 20 anni e da 10 anni porta qui il suo bambino. «Mio figlio è praticamente nato qui, ho cominciato a portarcelo che aveva appena un mese. Non chiediamo che la proprietà rinunci a ciò che ha acquistato e quindi è suo di diritto, ma solo che ci lascino un passaggio. Oltretutto ci siamo sempre occupati di tenerla pulita e abbiamo fatto in modo di farla derattizzare: noi vogliamo solo andare al mare come abbiamo sempre fatto».  Rita Lelli ha cominciato a frequentare la spiaggia da ragazzina: «Prima la spiaggia era chiusa per via che ci stavano i bambini sordomuti: noi aspettavamo che se ne andassero ed entravamo dal passaggio che c'è dove ora c'è il distributore. Scendevamo sugli scogli e arrivavamo alla spiaggia dove facevamo tuffi e giocavamo. In quella spiaggia ci sono cresciuti i miei figli e ora ci porto i miei nipoti».  Molti fanno presente che la spiaggetta del Pendola era rimasta l'unica libera ad Antignano: quella del Miramare non è più accessibile e quella degli scogli del Sale è piccola e per di più pericolosa per fare il bagno, specie per bambini e persone anziane. Marco Giani risale dalla spiaggia, l'hanno chiamato per la protesta. «Io sono di Colline, ma vengo qui da sempre, è sempre stato un ritrovo dove conoscere gente e passare anche delle belle serate. E' qui che ho conosciuto Jessica, la mia ragazza, un paio d'anni fa. Solo che ora ci domandiamo come faranno le persone ad arrivare qui: noi ragazzi possiamo passare dal moletto o dal distributore, ma è una strada molto lunga, le famiglie con i passeggini o le persone anziane non ce la fanno a passarci».

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